SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Non abbiamo nulla da perdere, spero la squadra giochi con la consapevozza di poter disputare una grande partita, anche perchè ci sono tutte le condizioni per fare bene: giochiamo davanti al nostro pubblico, c’è la Giornata Rossoblu e, soprattutto, ospitiamo la capolista del girone».
Guido Ugolotti vive con serenità la vigilia della partita contro il Ravenna. L’allenatore della Samb non pare avvertire troppo le tensioni che una sfida come quella alla prima della classe possono generare.
La ricetta del tecnico spezzino per fermare il Ravenna? «Dobbiamo giocare con la testa libera. E’ vero che non siamo ancora salvi, ma abbiamo un buon margine sulla zona play out e ci servono ancora pochi punti per raggiungere il nostro obiettivo. Insomma: un’eventuale sconfitta non pregiudicherebbe assolutamente nulla».
All’andata la Samb, nonostante l’assenza di Morante, seppe reggere il confronto con l’undici di Pagliari.
«E’ vero, del resto nemmeno a Cava, in casa di una formazione che non perde al Lamberti da quasi due stagioni abbiamo “rischiato” di fare risultato, perdendo in modo piuttosto dubbio. Non dobbiamo avere paura. Dipenderà tutto dal nostro approccio alla gara: dovremo cercare di ritardare la loro azione e colpirli con le ripartenze, che è quello che ci riesce meglio».
Un Ravenna che viene dalla sconfitta sul campo della Cavese e che sente sul collo il fiato dell’Avellino.
«Infatti non sarà facile. Sono un’ottima squadra, hanno qualità e il giusto mix di gioventù ed esperienza. Però ci siamo anche noi».
Samb-Ravenna è anche la sfida tra Morante e Chianese.
«Daniele si deve mettere in testa che può vincere la classifica dei capocannonieri. Gliel’ho ripetuto tante volte. Per noi è molto importante, senza i suoi 15 gol non so dove saremmo adesso. Sicuramente quello con Chianese è un bel duello a distanza».
Sabato il Ravenna, poi il posticipo con la Juve Stabia e a fine mese l’Avellino. Sarete l’ago della bilancia in questo finale di campionato.
«Mi auguro che nelle prossime partite riusciremo a trovare una collocazione definitiva in classifica. Comunque un passo alla volta: prima pensiamo alla salvezza. Non nascondo però che prima o poi mi aspetto l’acuto: se venisse contro la capolista sarebbe l’ideale. Risultato a parte, pretendo la prestazione, quella dovrà essere comunque positiva».

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