ASCOLI PICENO – Un’imponente operazione del Comando provinciale della Guardia di Finanza ha interessato nei giorni scorsi il comparto degli oli minerali e delle connesse autorizzazioni necessarie per l’istituzione e la detenzione degli impianti di distribuzione e di stoccaggio dei prodotti petroliferi.

La capillare attività investigativa delle Fiamme Gialle si è sviluppata tra San Benedetto, Offida, Ascoli, Spinetoli, Colli e alcuni centri del Fermano, e ha cosentito di acquisire una serie di elementi che, pur partendo da presupposti di illeciti meramente amministrativi, hanno evidenziato la potenziale esistenza di presupposti penali, legati alla detenzione di materiali esplodenti e, quindi, alla tutela e alla sicurezza dell’incolumità pubblica.

Il blitz ha portato al sequestro di 20 distributori di carburante ad uso privato, 55 mila litri di gasolio per autotrazione, un deposito di oli minerali, 1.200 kg. di olio lubrificante, 204 litri di additivo per carburante. Quindici le persone denunciate per violazione delle normative di materia.

Le attività di analisi sono state inizialmente rivolte verso la normativa regionale (Legge Regione Marche 24 luglio 2002, n. 15) in materia di autorizzazioni che i soggetti economici detentori di impianti di distribuzione di carburanti per autotrazione ad uso privato, sia fissi che rimovibili, devono ottenere dai comuni territorialmente competenti.

Gli ulteriori approfondimenti, tesi al riscontro sull’osservanza di tutti gli obblighi di legge del comparto in argomento, hanno permesso di rilevare che alcuni soggetti non avevano richiesto il rilascio del certificato di prevenzione incendi o non avevano richiesto l’autorizzazione comunale, prevista dalle legge regionale 15 del 2002, situazioni che hanno determinato il presupposto di illeciti amministrativi.

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