SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Finora abbiamo sempre fatto grandi cose contro le squadre di medio-bassa classifica, mentre con le cosiddette grandi abbiamo faticato. Credo sia arrivato il momento di centrare una vittoria anche contro le cosiddette “grandi”. La partita con il Ravenna arriva a proposito, anche il mister alla ripresa degli allenamenti ci ha spronato a credere nei 3 punti». Firmato Massimiliano Carlini.
Il centrocampista della Samb si fa portavoce delle motivazioni della squadra rossoblu e, sulla falsariga di quanto il tecnico Guido Ugolotti aveva dichiarato martedì, prova a convincere sé stesso e i compagni di potersela giocare contro la prima della classe, anche per dare consistenza al sogno di raggiungere quel settimo posto paventato dalla società.
«Ce la metteremo tutta per guadagnare più punti possibile – prosegue Carlini – ma quello che conta davvero adesso è allungare ulteriormente dalla zona play out e arrivare quanto prima a quei 41, 42 punti che servono per assicurarsi la salvezza diretta».
A tale proposito contro la Ternana è arrivato un punto prezioso. Magari c’è un po’ di rammarico per aver fallito sotto porta due o tre occasioni molto favorevoli.
«E’ vero, prima con Visone, poi con Desideri e Morante potevamo sbloccare il risultato, non ci siamo riusciti anche a causa del gran caldo che faceva. Ritengo comunque che la cosa più importante fosse non perdere: abbiamo lasciato la Ternana a 6 punti e il distacco dalla zona play out è aumentato di una lunghezza. Insomma, abbiamo fatto un bel passo in avanti per la salvezza».
Carlini intanto dopo le ultime prestazioni un po’ sotto tono, o quantomeno non all’altezza del suo nome, a Terni è tornato a livelli più consoni. Sta tornando quello di inizio stagione?
«Me lo auguro. Credo ai aver pagato il fatto di avere saltato il richiamo della preparazione di dicembre, quando mi sono operato alle tonsille. Lì per lì non ne ho risentito, poi però ho cominciato con l’avere qualche acciacco di troppo. Adesso spero di continuare così».
Magari tornando a gioire per un gol. Non segna dal 14 gennaio, Samb-Perugia 1-1.
«Ultimamente ho avuto poche occasioni per fare gol, spero che da qui alla fine andrà meglio. Primo perché servirebbe alla squadra per guadagnare qualche altro punto; inoltre non mi dispiacerebbe rimpinguare il mio personale bottino di reti».
E il futuro di Carlini? A Frosinone o a San Benedetto?
«Ho tre anni di contratto con il club gialloblu, ma non abbiamo ancora parlato del prossimo anno, nemmeno con la Samb. Aspetto quello che mi diranno di fare. La serie C? Non credo sarebbe una sconfitta giocarci un altro anno, anche perché sono consapevole di dover ancora migliorare tanto. Se il Frosinone mi consiglierà di farmi ancora le ossa sarei contento di restare a San Benedetto: mi sono trovato davvero molto bene».
BORSINO Seduta mattutina per la Samb che si è allenata al Ciarrocchi di Porto d’Ascoli. Sempre assente Fanelli, mentre Tripoli e Fragiello nelle prossime ore dovranno sottoporsi a degli accertamenti: il primo per il ginocchio gonfio infortunato alla ripresa; il secondo per valutare se il problema muscolare che lo aveva tenuto fuori a Terni è superato.
Domani, giovedì, la comitiva rossoblu suderà, tempo permettendo, sul campo sintetico di Controguerra.

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