SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’è un giocatore che sta soffrendo in silenzio, e che sogna il momento del riscatto. Massimo Loviso, calciatore considerato inamovibile nello scacchiere rossoblu, da tre settimane siede mestamente in panchina. Era iniziato tutto a Cava de’ Tirreni, a causa di condizioni fisiche non perfette, anche se già la settimana precedente, a Foggia, Loviso era rimasto fuori dal campo dall’inizio del secondo tempo, per lasciar spazio a Carlini.

Ma poi, due settimane fa, in Samb-Teramo, i campanelli d’allarme che spesso erano squillati nelle frequenti sostituzioni sono diventati certezze: Loviso in panchina, spazio a Giorgino e Iovine. Una scelta che ci poteva stare, perché, se dietro a Morante vengono schierati contemporaneamente Olivieri, Desideri e Carlini, è possibile che la squadra, per garantirsi equilibrio, abbia bisogno di due mediani puri, di rottura, come i due menzionati. Anche se, a nostro parere, potrebbe essere una soluzione anche quella di schierare Loviso leggermente più avanzato, libero da troppi compiti di copertura: sai che lanci per Carlini e Desideri, sai che assist per Morante

Non abbiamo condiviso, però, la scelta di non schierare Loviso a Terni. In Umbria la Samb era impostata inizialmente con il 4-3-2-1. Dunque tre centrocampisti puri. E sembra strano che tra questi tre non vi sia stato l’ex bolognese, che oltretutto ha dimostrato, nei dieci minuti che è stato in campo, una rabbia e una voglia di mettersi a disposizione della squadra encomiabili.

Confermando, inoltre, di avere qualcosa in più di un Visone fuori forma o di un Giorgino non in giornata. Speriamo allora che Ugolotti – il miglior “acquisto” dell’anno, a scanso di equivoci – dia la possibilità a “maestro” Loviso di tornare in campo dal primo minuto contro il Ravenna. Giocare contro la capolista dà sempre uno stimolo in più e crediamo che un giocatore del calibro di Loviso, che non ha fatto la minima polemica in questo periodo per lui sfortunato, meriti di avere questa opportunità. Lo meritano l’uomo e il giocatore.

Altri rossoblu attraversano un periodo di difficile; ad esempio Pietro Varriale, che dopo aver giocato da titolare nel corso di tutto il campionato, domenica scorsa, a Terni, è partito dalla panchina: la maglia numero 3 l’aveva sulle spalle il quasi esordiente Grillo. Per lui è stato un colpo duro. Ugolotti cerchi di recuperarlo, perché per il finale di campionato c’è bisogno anche del Varriale più sereno.

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