SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Far si che la cultura si sposti dalle strade centrali della città verso la periferia e che anche la periferia divenga centro, punto di attrazione e miniera delle attività artistiche, culturali e ludiche del territorio.
Questa è la sfida portata avanti dall’amministrazione comunale di San Benedetto e uno dei passi portanti della “migrazione culturale” che renderà valore anche ai quartieri più decentrati e il trasferimento delle sedi di associazioni culturali in periferia.
Verrà quindi inaugurato sabato 31 marzo alle ore 16 il nuovo plesso che ospiterà le sedi delle associazioni che hanno creduto e sostenuto il progetto per “riqualificare” i quartieri meno centrali.
Le nuove sedi – situate in via Gronchi, nel complesso residenziale popolare dell’Erap nel quartiere Agraria di Porto d’Ascoli – ospitano, al momento, quattro associazioni: Fondazione Libero Bizzarri, Cineforum Buster Keaton, Cidi e Circolo Scacchi.

La Fondazione Libero Bizzarri ha definito la nuova locazione come “la più idonea per la nostra azione”, azione volta al decentramento della cultura nel territorio. La nuova sede presenta una sala multimediale in grado di ospitare ampie platee e permetterà di ampliare alla stessa Fondazione la propria azione connessa alle sue specificità quali l’Archivio Italiano del Documentario, Media ed Educazione e le iniziative legate alla Rassegna del Documentario – Premio Libero Bizzarri.

Nuovi spazi anche per il Cineforum Buster Keaton che – assicura il presidente Paoletti – porterà il cinema all’aperto anche nelle piccole periferie e nei quartieri decentrati.

Infine, prima sede per il Cidi (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) – che trova nella struttura un punto di riferimento per tutti gli insegnati associati fin’ora senza sede – e per il Circolo Scacchi, che nasce ora a San Benedetto del Tronto grazie agli sforzi dell’assessore Sorge e del presidente provinciale Circolo Scacchi, Luciano Morganti, che si dice ampliamente soddisfatto per la posizione della sede poiché potrà essere agevolmente raggiunta non solo dai cittadini sambenedettesi ma da tutti i validi scacchisti della valle del Tronto, costretti fino ad oggi a faticosi spostamenti.

Tra i più entusiasti per l’imminente inaugurazione, il presidente del Comitato di Quartiere, Gabrielli, certo dell’efficacia e degli stimoli che le nuove sedi porteranno ad una zona poco sfruttata ma pronta a rendersi protagonista e partecipare.

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