SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Davide Desideri e la Samb. Si è parlato di favola, una favola nata, quasi per caso, da una mail inviata dal padre del giocatore alla società di Viale dello Sport; di un sogno finalmente diventato realtà, dopo anni a tirare calci in Eccellenza e in serie D, con le maglie di Casale, Borgosesia e Saluzzo.
Ma c’è anche chi, come il nostro Roberto Raneri, dopo la vittoriosa partita dell’undici di Ugolotti contro il Teramo, ha pensato di accostare il centrocampista originario di Ripatransone a un ex rossoblu molto amato in riva all’Adriatico (tanto che vi ha messo radici): Totò Criniti.
«Mi fa piacere essere paragonato a un campione come lui. Siamo molto amici e frequentiamo lo stesso gruppo spirituale», replica Desideri.
E nella fede, in quel Dio al quale dentro la sala stampa del Riviera, lo scorso dicembre, dopo il derby con l’Ancona, dedicò la splendida doppietta rifilata ai dorici, sta il segreto di questo ragazzo di 27 anni: «Mi ha aiutato in passato a superare tanti momenti difficili. Senza la fede non potrei fare nulla, mi dà una grande forza interiore. In più mi aggrappo alla passione che nutro per il calcio».
L’inizio alla Samb non è stato facile.
«Ma non mi sono mai abbattuto – confessa l’ex Saluzzo – forse perchè non mi ero fatto illusioni. Ho affrontato il ritiro pre-campionato con la testa libera e quando sei sereno riesci sempre a dare il massimo. Calori non mi vedeva molto, ma non voglio fare polemica, ognuno fa le sue scelte. Poi è arrivato Ugolotti, con lui sono riuscito a ritagliarmi il mio spazio. Il merito è anche dei miei compagni di squadra, ci si aiuta tutti tanto, credo che abbiano la loro importanza anche Tulli e Forò, che finora ha giocato poco».
Si diceva: la favola di Desideri. E quella della Samb.
«A inizio stagione non avrei mai pensato che potessimo disputare una stagione così bella. Era difficile prevederlo. I miei gol? Sono stato anche fortunato, in ogni caso spero di continuare così. Adesso a Terni abbiamo un’altra partita molto importante: prima pensiamo alla salvezza, poi magari, una volta raggiunta, guarderemo più in alto».
Ternana che con i 3 punti conquistati con la Salernitana si è reinserita nella lotta per la salvezza diretta.
«Arriviamo a questa partita con una relativa tranquillità, ce lo consente la classifica, anche se non dobbiamo rilassarci troppo. Quando è successo, come a Foggia, sappiamo tutti come è andata. Dobbiamo trovare motivazioni interiori per non ripetere quesit errori. Un mio gol? Sarei felice, ma quello che conta è fare risultati per avvicinarsi ancora di più alla salvezza. Facciamolo il prima possibile».
Infine una battuta sull’immediato futuro: «Ho già fatto presente alla società che mi piacerebbe molto restare. Presto ne riparleremo. Sarebbe il mio primo contratto importante, non sono più così giovane, quindi devo pensare anche a questo cose. Ma per la Samb sono pronto a sacrificarmi». Questo lo avevamo capito.

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