ACQUAVIVA PICENA – «Non più scontro o crisi di civiltà, ma incontro delle diversità: è questo il punto cruciale di un Occidente che deve fare i conti con le proprie identità multiple ed imparare a comprendere la complessità, anzichè combatterla». Sostenuta da Khaled Fouad Allam nel suo ultimo libro, La solitudine dell’Occidente (Rizzoli, 2006), la tesi sarà al centro del prossimo “Incontro con l’autore“, che si terrà questo week-end ad Acquaviva Picena. Inizialmente prevista per sabato 31 marzo, alle ore 21:00, la conferenza avrà luogo, invece, domenica 1 aprile 2007, alle ore 17:30, presso la Sala Consiliare del Comune. Fouad Allam – che si occupa da anni di Islam contemporaneo e di questioni relative all’immigrazione e ai nuovi diritti di cittadinanza – è docente di Socialogia del mondo musulmano e di Storia e Istituzioni dei Paesi islamici all’Università di Trieste, nonchè di Islamistica presso l’ateneo urbinate.
L’appuntamento, che si annuncia, per le problematiche che saranno affrontate nel corso del dibattito, particolarmente interessante, avrà come ospite d’onore il celebre scrittore e giornalista, algerino di nascita ma italiano d’adozione. Organizzato dall’assessorato alla Cultura della locale Amministrazione comunale, l’incontro s’avvarrà della collaborazione della Banca Picena Truentina Credito Cooperativo, sede di Acquaviva Picena, e della libreria Nuovi Orizzonti di San Benedetto del Tronto. Per l’occasione, oltre al sopraccitato, l’autore presenterà anche un altro suo recente successo: Lettera a un kamikaze (Rizzoli, 2004).
«Abbiamo voluto invitare Fouad Allam – spiega il vicesindaco Teodorico Compagnoni – sia per continuare il discorso sull’Islam, intrapreso lo scorso autunno con l’intervento di Carlo Panella, sia perché tale argomento, d’estrema attualità, terrà sicuramente banco ancora per tanti anni».
Laureato in Scienze Politiche, Khaled Fouad Allam ha al suo attivo numerose pubblicazioni incentrate particolarmente su tematiche inerenti ai rapporti tra il mondo arabo-islamico e l’Occidente e su questioni relative all’immigrazione. Giornalista pubblicista, vanta collaborazioni con vari quotidiani (quali La Repubblica e La Stampa) e periodici. Candidato, nel 2006, alle ultime elezioni politiche per la camera dei deputati, nella lista dell’Ulivo, è stato eletto onorevole nella circoscrizione Puglia.
Ne La solitudine dell’Occidente, lo scrittore, cittadino di due mondi (islamico ed occidentale), si pone alla confluenza tra le due identità e dal suo punto d’osservazione privilegiato spazia lo sguardo su luoghi ed eventi, sentimenti ed umori dei nostri tempi: da Trieste a Qom, da Gerusalemme alle banlieues parigine, dalla rivoluzione iraniana del 1979 alla guerra in Iraq, dall’11 settembre al trionfo di Hamas alle ultime elezioni palestinesi. La testimonianza diretta del proprio vissuto (l’infanzia in Marocco, i viaggi, l’attività giornalistica, le esperienze di docente e parlamentare in Italia) s’intreccia alla denuncia degli stereotipi e dei luoghi comuni circa nodi problematici fondamentali quali la questione femminile e la separazione tra legge civile, morale e religiosa.
Così si presenta l’autore: «Devo il mio rapporto col mondo cristiano e la cultura occidentale a mia madre: sin dall’infanzia mi insegnava il Corano, ma una volta la settimana mi mandava al centro culturale francese a studiare musica. Poi sono passato alla letteratura… Ho vissuto la contaminazione fin da bambino, perché in Algeria uscivamo dalla colonizzazione francese – sono nato un anno dopo l’inizio della guerra di indipendenza – e abbiamo passato momenti difficili. Mia madre però ha fatto di tutto perché non vedessi l’Altro come contrario a me, ma piuttosto come complementare».
Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per un appuntamento davvero da non perdere.
«Sebbene il mandato dell’attuale Amministrazione comunale stia volgendo al termine – assicura l’assessore Compagnoni – queste manifestazioni saranno in ogni modo garantite e portate avanti anche dopo le prossime votazioni, dal sottoscritto e da una nuova associazione culturale, che nascerà fra breve in paese e della quale sono membro del direttivo: “Il volo della fenice”».

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