SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La rivincita di Pietro Zammuto. Ciro Ferrara, responsabile del settore giovanile della Juventus, non aveva dubbi. «E’ il mio erede», giurava l’ex colonna di Napoli, Juve e Nazionale, che aveva lodato il difensore piemontese in tante altre occasioni.
Eppure Zammuto, girato in prestito al sodalizio rossoblu l’estate scorsa, fino a qualche settimana fa aveva collezionato giusto un paio di presenze, peraltro da terzino. Adesso, dopo le ottime prestazioni contro Cavese e Teramo, mister Ugolotti difficilmente potrà rispedirlo in panchina. L’ex juventino, a ragione, scalpita.
«E’ un buon momento – ammette – anche se quello che mi rende più felice è la prestazione della Samb. Quanto al sottoscritto sono felice di essermi ritagliato un po’ di spazio, spero che il mister continui a darmi fiducia e, soprattutto, di giocare bene come sto facendo. I complimenti di Ferrara? E’ una grande persona, lo stimo molto, spero di dimostrare che ha ragione».
A Cava ha messo la museruola a Ercolano, domenica scorsa stesso trattamento per un altro degli attaccanti più temibili del girone B come Florian Myrtaj.
«Anche lui è un grande giocatore, ma se sono riuscito a fermarlo è per merito dei miei compagni: Landaida e Varriale mi hanno dato una grossa mano. Il ruolo? L’importante è giocare e farsi trovare pronti, anche se è normale che al centro mi trovo meglio, è il mio ruolo da 15 anni».
Per tanto tempo Ugolotti ha preferito lasciarla fuori, preferendole altri giocatori. Ha aspettato il suo turno in silenzio, senza lasciarsi andare a sterili polemiche.
«Non giocare non fa mai piacere a nessuno, ma mi sono sempre allenato al massimo, fiducioso, con la voglia di ripartire. Forse ero un po’ sottovalutato. Diagouraga o Landaida? Non fa differenza, tutti e due hanno più esperienza di me, per cui mi trovo bene con entrambi».
Torniamo alla Samb: domenica si rende visita a una Ternana che nel pomeriggio si è riscattata battendo la Salernitana.
«E’ la gara più difficile della stagione. Non dobbiamo montarci la testa per la vittoria contro il Teramo e fare la nostra solita partita, senza troppa precipitazione: in avanti di occasioni per segnare ne creiamo sempre, se saremo bravi a difendere qualcosa di buono riusciremo a farlo».
E’ in prestito alla Samb: le piacerebbe restare?
«A questo non ci penso: sono concentrato al finale di stagione, sperando di giocare il più possibile e maturare ancora più esperienza. A fine campionato si vedrà».

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