CUPRA MARITTIMA – Riapre dopo due anni il museo archeologico cuprense: nel periodo pasquale, infatti, dopo il restauro, palazzo Cipolletti, sito nel vecchio incasato di Marano, sarà nuovamente aperto al pubblico, e sarà visitabile nei seguenti giorni: 7, 8, 9, 25 e 29 aprile e il 1° maggio dalle ore 15 alle 19. La chiusura di palazzo Cipolletti si era resa necessaria per alcuni interventi strutturali e alla torre campanaria.

«Dopo circa due anni di chiusura per lavori di consolidamento – ha affermato l’assessore alla cultura dottoressa Paola Di Girolami – e dopo la breve riapertura natalizia, la Soprintendenza Archeologica delle Marche ha consentito la riapertura a Pasqua, grazie alle richieste dell’assessorato alla Cultura del Comune di Cupra Marittima e del locale Archeoclub».

In occasione della riapertura del museo verrà riconsegnata una “testina di giovane” in marmo, copia romana di un originale greco di stile policleteo. Il manufatto fu consegnato dall’Archeoclub il 22 aprile 1977 a seguito del rinvenimento fortuito effettuato in proprietà Tassoni segnalato insieme a due frammenti di calendario romano. Anche questi ultimi faranno ritorno a casa e si ricomporranno all’altro esistente e già visibile presso il museo e si potranno ammirare tutti e tre nella seconda vetrina dell’ingresso dal museo archeologico.

Il museo archeologico è costituito da due sezioni: al piano terra vi è la sezione picena e al piano superiore quella romana. La sezione picena consta di reperti di Cupra Marittima e dintorni; vi si possono ammirare corredi funebri maschili e femminili, elementi ceramici, vasellami, oggetti di bronzo e ornamenti in ferro come asce e lance di epoca prepicena.
La sezione romana, invece, è abbastanza vasta, contiene numerosi elementi di ceramica di vario tipo che corrispondono ai diversi periodi della romanità: dalla vernice nera di epoca più antica alla terra sigillata. Oltre a un’esposizione di vetri, vi sono alcuni elementi scultorei tra i quali alcune statuette di bronzo appena restaurate dall’Opificio delle pietre dure di Firenze. Sono esposti grandi piatti in ceramica sigillata e utensili per la casa. Nella prima sala, dedicata all’epoca romana, ci sono moltissimi oggetti sia molto piccoli e preziosi che grandi. L’altra sala è, invece, dedicata a elementi architettonici, alcuni provenienti dalla zona del foro, altri da vecchi rinvenimenti. Il museo, oltre alle date precedentemente ricordate, è aperto su richiesta per gruppi e scolaresche; chi è interessato può rivolgersi alla biblioteca comunale; si possono prenotare sia visite che lezioni didattiche.

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