SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Povera politica: si passa più tempo a discutere di incarichi che di sostanza. L’ultimo affondo sul tema è di Paolo Forlì, consigliere comunale del Nuovo Psi, che in una nota stampa individua in Federico Olivieri (consigliere comunale dei Democratici di Sinistra) e in Michele Bagalini (uomo dell’ex sindaco Martinelli) come “papabili” per il nuovo Consiglio di Amministrazione della Picenambiente SpA, l’importante società a capitale misto con maggioranza pubblica che dal luglio 1998 opera nel settore dei servizi pubblici: dalla raccolta dei rifiuti alla depurazione e al canile comprensoriale.
«Nulla di personale nei confronti dell’esponente Ds – afferma Forlì – ma noi del Nuovo Psi dovremmo sicuramente esprimere tutto il nostro rammarico di cittadini e contribuenti, prima ancora che di esponenti politici: si tratterebbe, infatti, dell’ennesima nomina di “real politik”, utile solo a calmierare turbolenze tutte interne alla maggioranza di centro – sinistra, a discapito della città e delle professionalità necessarie a rivestire un ruolo così complesso e rilevante».
E intanto è attesa per venerdì 30 marzo l’assemblea dei soci di Picenambiente – convocata dall’attiale presidente Giovanni Merlini – che dovrà approvare il Bilancio 2006. Da noi interpellato, Merlini si è detto all’oscuro di qualsivoglia “totonomine” ed ha tagliato corto: «Su chi sarà il mio successore ne so meno di voi».
Ma torniamo a Forlì che a questo punto fa affermazioni tanto scontate quanto “clamorose”, visti i tempi che corrono: «Manager, imprenditori, specialisti, docenti universitari, giovani laureati muniti di eccellenti curricula dovrebbero essere le principali personalità tra le quali l’amministrazione comunale dovrebbe attingere per fornire alla città servizi concreti e di alto livello. E invece, come da sempre, si ricorre alle vecchie logiche autoreferenziali della politica, che per la città risultano quasi sempre inutili, se non addirittura dannose».
Eppure, tra i diversi esponenti politici che sull’argomento abbiamo intervistato su Riviera Oggi, in pochi si sono scagliati apertamente contro questa pratica: «I politici sono i più appropriati per far applicare le linee politiche delle amministrazioni pubbliche», ci è stato spesso detto. Con la lodevole eccezione dell’ex deputato della Margherita Orlando Ruggieri, il quale a chiare lettere ci ha detto: «Basta clientelismi, occorre meritocrazia».
Tornando a Paolo Forlì, il consigliere del Nuovo Psi afferma che non ha mancato mai di rivolgere pubblicamente questa critica «anche all’allora sindaco Domenico Martinelli, allorquando nel 2004 – oggetto di un dichiarato “ricatto politico” – fu costretto a nominare alla presidenza di Picenambiente Spa un esponente indicato proprio da chi faceva “pressioni”».
«Oltre a questo, non possiamo omettere di richiamare anche una carenza morale nella eventualità di tale nomina» continua Forlì, «poiché, ricordiamolo, solo nove mesi fa il consigliere Federico Olivieri veniva eletto in Consiglio comunale; se venisse nominato in Picenambiente, l’esponente Ds dovrebbe immediatamente abbandonare l’aula consiliare per palese incompatibilità. Si tratterebbe, in sostanza, di una vera e propria – dice testualmente Forlì – “truffa morale” nei confronti dei cittadini.
Altre voci darebbero per certa anche la nomina nel CdA del “martinelliano” Michele Bagalini. Sarebbe, in questo caso, il secondo uomo di fiducia dell’ex sindaco ad essere riconfermato in una partecipata… Qualcosa ci sfugge».

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