SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alla vigilia eravamo piuttosto scettici sullo schieramento prescelto da Ugolotti che comprendeva ben tre mezzepunte (Carlini, Olivieri e Desideri) a ridosso di Morante. Invece siamo stati felicemente smentiti dalla prestazione di questo poker di giocolieri che ha letteralmente disorientato il Teramo.

In particolar modo la prestazione di Desideri è stata superlativa, peccato che non sia stata coronata da un gol. Certe sue giocate ci hanno ricordato quelle del miglior Totò Criniti. Samb-Teramo era stato anche etichettato come il duello Mirtay-Morante; orbene il campo è stato impietoso: Morante meriterebbe di giocare in serie A l’anno prossimo, mentre l’albanese, lontano parente dei tempi che furono, può già iscriversi al Campionato Uisp 2007-08.

In mezzo a tanto entusiasmo una nota stonata: sei anni fa nel giorno del ritorno in C1, la Samb di Mei e il Teramo di Zecchini si affrontarono in un “Riviera” stracolmo. Oggi invece era mezzo vuoto, con una mancita di ultras abruzzesi e una Curva Nord poco gremita.

Attenzione signori presidenti, il calcio sta morendo e voi, che siete i padroni del vapore, non state facendo niente per salvarlo.

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