CONSIGLI 6: poco lavoro per il portierino rossoblu, che si fa trovare pronto sulle uscite e compie un’unica vera parata, all’11’, su un tiro dalla distanza di Niscemi.
TINAZZI 6: Myrtaj di tanto in tanto gli dà del filo da torcere, lui però limita i danni.
VARRIALE 6,5: buona anche la prestazione dell’ex Olbia, che spinge poco (non è una novità), ma fa la sua parte.
IOVINE 6,5: crediamo sia ormai uno dei punti fermi di questa Samb. Un lottatore instancabile, che sta studiando da leader.
ZAMMUTO 7: conferma il suo indubbio valore. Con Landaida si intende ancora meglio che con Diagouraga. Adesso però, non rispeditelo in panchina.
LANDAIDA 7: torna dopo un turno di squalifica e disputa una partita priva di sbavature. Con Zammuto, attendiamo conferma, forma probabilmente la migliore coppia di centrali difensivi vista all’opera quest’anno.
CARLINI 6,5: svaria su tutto il fronte offensivo, scambiandosi di posizione con Desideri (partito a destra). Dopo un primo tempo così così, cresce nella ripresa, quando prima potrebbe raddoppiare e poi serve a Morante il pallone che vale alla Samb il 2-0.
GIORGINO 6,5: dopo la bella prova di Cava dei Tirreni si merita la riconferma e ripaga la fiducia del duo Ugolotti-Andreozzi, con la solita prestazione tutta sostanza. Merita un plauso ancora più convinto se pensiamo che quest’anno ha giocato con il contagocce e spesso è finito persino in tribuna. Visone insomma può guarire con calma.
MORANTE 8: uomo copertina, nel bene e nel male. Sigla la quarta doppietta stagionale – dopo quelle contro Giulianova, Ancona e Gallipoli – salendo a quota 15 reti stagionali e serve a Olivieri l’assist per il rigore che sblocca il match. Gara macchiata da quel gesto – mani dietro alle orecchie – nei confronti dei suoi ex tifosi, dopo aver segnato il gol del vantaggio rossoblu: anziché stemperare gli animi, contribuisce ad accenderli.
DESIDERI 7: in avvio è il più frizzante, seminando il panico nella metà campo avversaria. Tante buone cose anche nel prosieguo di gara: sta vivendo un grande momento di forma. Merita fiducia (e un contratto).
OLIVIERI 6,5: si procura il rigore che sblocca la partita (forse un po’ generosamente concesso dall’arbitro); poi continua a divertirsi e a divertire, facendo vedere qualche giocata delle sue.
LOVISO (dal 22′ st) 6: entra e vorrebbe spaccare il mondo. Non ha avuto spazio nelle ultime giornate, ma, siamo sicuri, si rifarà.
TRIPOLI (dal 28′ st) n.g.: stavolta, al contrario di domenica scorsa, la partita è già decisa e può risparmiarsi.
GRILLO (dal 33′ st) n.g.: ha poco tempo a disposizione per farsi notare.
ARBITRO LIOCE 5: se a Cava c’era stato di che lamentarsi, contro il Teramo non possiamo proprio. Non ci pare così solare infatti il rigore assegnato alla Samb e decretato, in pratica, dopo la segnalazione dell’assistente di linea posizionato sotto la tribuna.
Il fischietto di Molfetta sbaglia ancora di più comunque quando, accesosi il parapiglia dopo la trasformazione, ed esultanza provocatoria connessa, di Morante, non prende nessun provvedimento nei confronti dei giocatori del Teramo.
ANDREOZZI 7: voto, ovviamente, da dividere con Ugolotti. Partita preparata bene e condotta in porta meglio. Di più: a prescindere dagli interpreti – mancavano Visone, Esposito, Fanelli e Diagouraga – la squadra sa farsi valere.
A voler essere puntigliosi i rossoblu peccano ancora di scarso cinismo: partite come quelle contro il Teramo andrebbero chiuse prima. Finchè va così comunque, non c’è problema.

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