SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Inaspettata, ma proprio per questo ancora più bella. La promozione in serie B2, con due giornate di anticipo, della Mail Express San Benedetto ha colto tutti di sorpresa.
Gli stessi protagonisti rossoblu non si aspettavano un crollo così eclatante – leggi due sconfitte di fila – da parte di Pesaro, apparso, nel corso dello scontro diretto del PalaSpeca (3 marzo), molto più fresco dal punto di vista atletico rispetto alla squadra di Mattioli che, invece, da quel momento non ha più sbagliato un colpo. Dopo la Coppa Marche, vinta il fine settimana precedente, il tanto sospirato salto di categoria.
«Una grande gioia, una soddisfazione immensa», sintetizza il presidente Mario Bianconi. «Abbiamo investito tanto, in termini economici, di impegno e di lavoro: questo era il giusto epilogo per un’annata che ricorderemo. Ci tengo a ringraziare, per la passione e i sacrifici compiuti, il nostro sponsor, Bachisio Ledda. Adesso spero che i tifosi mercoledì prossimo vengano a fare festa al PalaSpeca, per l’ultima partita casalinga contro Offagna. I ragazzi e la dirigenza se lo meritano».
E contro la formazione che, si ricorderà, ha dato ai rossoblu il primo dispiacere della stagione, la Mail Express ci tiene a fare bene, non solo per prendersi una piccola rivincita, ma anche per salutare degnamente il proprio pubblico.
«E’ vero, ci teniamo molto – commenta il responsabile organizzativo Flavio Patrizi – Ci piacerebbe concludere l’anno con due vittorie su due (dopo Offagna, il 14 aprile si renderà visita a Pesaro, ndr). Più in generale vorrei sottolineare come questa promozione vada alla squadra che nel corso della stagione ha mostrato la migliore pallavolo e, soprattutto, maggiore continuità».
Coach Marco Mattioli si sofferma prima sulla vittoria di Jesi: «I ragazzi anche stavolta hanno dato l’anima. Inutile nasconderlo: il gruppo, che ha “tirato la carretta” da inizio anno, accusa ormai da qualche settimana un evidente appannamento dal punto di vista fisico, però riesce a sopperire a questo con il cuore, la determinazione e la grande voglia di vincere. Anche stavolta è stato così. Ci fa piacere aver potuto festeggiare prima del tempo, ma credo che non avremmo commesso gli errori del passato: la promozione non ce l’avrebbe tolta nessuno».

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