SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Fondo per l’Ambiente Italiano è una fondazione nazionale senza scopo di lucro che si occupa di tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico. Nasce nel 1975 e si occupa anche di restauri e di visite guidate a dimore storiche, giardini d’epoca, collezioni d’arte e aree naturali, per proteggerli dal degrado e dalla speculazione.
Il 24 e il 25 marzo prossimi ci sarà la quindicesima edizione della “Giornata Fai di Primavera” e in tutta Italia saranno ben 500 i beni culturali aperti al pubblico, grazie all’impegno di 8000 volontari. Questi i beni aperti nel Piceno:
ASCOLI: Palazzo Picca-Censori in via della Fortezza 23, Tempietto di Sant’Emidio alla Grotte (ex chiesa di Sant’Ilario) in via Sant’Emidio alle Grotte.
GROTTAMMARE. Villa Sgariglia e giardino in viale Firenze 57.
RIPATRANSONE. Centro storico.
FERMO. Villa Vinci (piazzale del Girifalco 1).
PORTO SAN GIORGIO. Villa Clarice (Borgo Andrea Costa 233), Villa Montanari (Borgo Andrea Costa 15).
PORTO SANT’ELPIDIO. Villa Murri, Villa Fonteserpe (Villa Barucchello), Villino Conte (oggi Staffieri) in via Fontanella 1, Villa Il Castellano (o villa Maggiori) in via Castellano Vecchio 4, Villa Trevisani (o Villa Anna) in strada provinciale Faleriense al km 0.500, Villa Bezzi in via Fonte di Mare.

L’anno scorso, afferma il capo delegazione Fai Carlo Saladini di Rovetino, furono circa 20 mila le persone che parteciparono alle visite guidate in tutta la Regione. «Contiamo di avvicinare nuovi simpatizzanti al Fai».
Per conoscere l’elenco generale di tutti i 500 beni aperti e per informazioni sull’adesione al Fai si può visitare il sito www.fondoambiente.it oppure telefonare al numero 0141 720850, disponibile 24 ore su 24.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.088 volte, 1 oggi)