ASCOLI PICENO – I Giudici di Pace e il Tribunale danno ragione al Comune circa il contenzioso sollevato da alcuni cittadini per il pagamento del diritto o importo fisso fogne e depurazione e per l’Iva sul gas metano. Nel primo caso circa 250 cittadini, intestatari di utenza per uso non domestico, si erano rivolti al Giudice di Pace per essere dichiarati non tenuti al pagamento del “diritto o importo fisso fogne e depurazione” imposto dal Comune di Ascoli Piceno nelle fatture Ciip SpA e relativo agli anni 2002 – 2003, sul presupposto della illegittimità della delibera di Giunta Municipale n. 55/2002.

I Giudici di Pace, accogliendo la tesi avanzata dall’Avvocatura del Comune, con sentenze depositate in questi giorni, hanno respinto tutte le istanze presentate da questi utenti perché infondate in fatto e in diritto. Per quanto riguarda invece l’Iva sul gas metano, il Tribunale di Ascoli, dottoressa Mariangela Fuina, ha respinto l’istanza presentata da un condominio e volta ad ottenere l’applicazione dell’Iva al 10% sulla fornitura di gas metano per uso domestico.

Anche in questo caso l’Avvocatura comunale ha sostenuto la correttezza dell’azione amministrativa e quindi la legittimità dell’Iva al 20%.

Una tesi accolta dal giudice che ha condannato il condominio al pagamento delle spese processuali.

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