SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Abbiamo allestito due pullman, insomma saremo sempre i soliti cento. Al Riviera delle Palme fanno tutti gli “allenatori”, poi però quando si tratta di mettersi in viaggio…».
Peppe Pallesca, tra i fondatori dell’Onda d’Urto – gruppo ultras scioltosi come noto nel settembre 2006 – e punto di riferimento per la curva e la tifoseria rossoblu, commenta con grande rammarico la risposta, in termini numerici, della città alla vigilia della trasferta della Samb a Cava dei Tirreni. Anche dando per scontato che qualcuno si muoverà con mezzi propri – i botteghini del Lamberti saranno regolarmente aperti – il numero dei tifosi di casa nostra non dovrebbe superare le 150 unità. Quanti insomma domenica scorsa hanno raggiunto Foggia.
«Sono rimasto molto sorpreso – continua Pallesca – a inizio anno tante persone si erano dette entusiaste di partecipare a questa trasferta. Ieri sera invece, nel corso dell’abituale riunione del giovedì, abbiamo constatato di essere sempre i soliti. E’ un peccato, anche in virtù del fatto che la nostra tiufoseria negli anni Ottanta non si è mai presentata a Cava. Ci sarebbe piaciuto, parlo anche a nome di chi come il sottoscritto si impegna quotidianamente per il bene della tifoseria, constatare una maggiore collaborazione. Mi dispiace piuttosto per quelle persone che, per vari motivi, non possono venire e invece non avrebbero saltato la trasferta».
Poi un invito alla squadra di Ugolotti, comunque applaudita, vale la pena di sottolinearlo ancora una volta, dopo la pesante sconfitta di Foggia: «Speriamo i ragazzi ci ripaghino dei sacrifici che facciamo per stare loro vicini. Contro la Cavese ci aspettiamo un risveglio rispetto alla prestazione, davvero indecente, di Foggia».

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