SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le fiamme gialle di San Benedetto hanno stroncato un traffico illecito di rifiuti tra le province di Ascoli Piceno e Teramo proveniente dal Lazio e dalla Campania. L’operazione ha portato alla denuncia di sei persone e al sequestro di ben 840 tonnellate di rifiuti non pericolosi, qualificati come materie prime secondarie per eludere la normativa ambientale ed i costi di smaltimento.

Inoltre, a tredici aziende di autotrasporto sono state contestate sanzioni per 360 mila euro per omessa compilazione della documentazione ambientale prescritta dalla legge in materia.

I finanzieri hanno individuato l’attività illecita su rifiuti derivati dal ciclo di produzione degli accessori e rivestimenti per autoveicoli. Gli scarti sono stati rinvenuti in due capannoni dislocati tra la nostra provincia e il Teramano.

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