SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Non so se la squadra si sente già appagata, ma il sottoscritto non si accontenta di una semplice salvezza».
Guido Ugolotti dopo la tradizionale partitella in famiglia del giovedì è tornato a parlare, facendo capire a chiare lettere di aspettarsi un finale in crescendo da parte dei suoi giocatori: «Ci sono ancora 27 punti a disposizione, tanti, mi auguro si punti sempre al massimo, anche perchè abbiamo dimostrato che quando vogliamo, giocando con “cattiveria” e concentrazione, possiamo competere contro qualsiasi avversario».
La sconfitta di Foggia, nonostante siano passati quattro giorni, pesa ancora: «Siamo scesi in campo con una paura inaspettata, nessuno l’ha trasmessa alla squadra. Potevo capirla se avessi schierato sei uomini in difesa, ma avevamo preparato la partita come sempre, con l’intenzione di mettere in difficoltà il Foggia, che comunque è una grande squadra. Sono rimasto sorpreso per come ci siamo comportati, c’erano tutte le condizioni per fare bene».
Sulla strada della Samb adesso la Cavese, formazione che gioca a memoria e che in casa non perde da quasi due anni – sconfitta per mano dell’Igea Virtus, nel maggio 2005, stagione di C2.
«Quest’anno nelle dodici partite casalinghe hanno lasciato solo due punti agli avversari (Gallipoli e San Marino, nda): sono numeri che non vengono a caso. Affronteremo una formazione molto forte, per la quale nutriamo grande rispetto, ma non dobbiamo avere paura, spero che i ragazzi capiscano la lezione di domenica scorsa e giochino con la giusta mentalità».
Un risultato positivo contro i metelliani sarebbe importante per affrontare con più serenità il doppio scontro diretto – Teramo al Riviera il 25 marzo e Ternana, in Umbria, il 1° aprile – in programma subito dopo. Per Ugolotti fare bene potrebbe significare assicurarsi la conferma sulla panchina rossoblu.
«Prima raggiungiamo la salvezza – è la replica dell’allenatore toscano – poi pensiamo al prossimo anno. A fine stagione tracceremo un bilancio. Il rammarico, almeno per quello che mi riguarda, è aver lasciato per strada tanti punti. Il modulo contro la Cavese? Serve più concentrazione, poi è normale che ci prenderemo le contromisure per una squadra che gioca all’attacco, che spinge con gli esterni e sa far male. Dovremo essere più bravi rispetto a domenica scorsa a fare pressing e aggredire di più i nostri avversari».
Un’ultima battuta sull’undici da opporre ai campani. Tra squalificati, infortunati e acciaccati c’è poco da stare allegri.
«Dovremo cambiare qualcosa, in virtù di alcune indisponibilità. Potrebbero esserci delle novità. In difesa poi siamo contanti, quindi qualcuno dovrà stringere i denti».
Al Simonetta Lamberti insomma, sarà durissima.

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