SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In quattro anni si è triplicata la presenza di immigrati stranieri nella Provincia di Ascoli. In questo contesto la giunta di Palazzo San Filippo ha urgente necessità di raccogliere dati sul fenomeno per sviluppare una politica di interventi, accoglienza e mediazione culturale.
A breve il Centro Polivalente per l’Immigrazione istituito nel 2000 sarà trasferito dall’attuale sede di Grottammare al Palaidea vicino al centro commerciale Porto Grande, in una casa colonica ristrutturata di proprietà della Coop Adriatica.
«Il servizio, a cui si rivolgono circa 6000 immigrati ogni anno – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Licia Canigola – svolge numerose funzioni e servizi a favore di chi viene da altri Paesi, come consulenze, corsi di lingua, supporto nelle pratiche burocratiche, assistenza legale e con la nuova sede avrà spazi e mezzi per un ulteriore potenziamento».
La nuova struttura ospiterà anche il Centro di coordinamento tecnico-territoriale per lo studio delle politiche sociali e del fenomeno migratorio, che nascerà dalla collaborazione tra Provincia di Ascoli e Facoltà di Scienze Politiche di Macerata che presto sigleranno un protocollo d’intesa. «Il raccordo con l’Università che da tempo studia e analizza il fenomeno – spiega ancora Canigola – è essenziale sia per capire meglio com’è articolato e come si evolve sul territorio sia per valutare se le politiche che stiamo conducendo e che ci vedono impegnati in tante azioni (dalla mediazione culturale a quella linguistica nelle scuole e negli ospedali) vanno nella giusta direzione».

Il Centro dunque approfondirà le tematiche dell’immigrazione nel territorio provinciale raccogliendo dati, lavorando in sinergia con le altre istituzioni che si occupano del fenomeno migratorio, svolgendo iniziative formative e divulgative con il supporto dell’Osservatorio provinciale delle politiche sociali, riferimento di legge per tutti gli studi e le iniziative in materia.
E’ stata anche presentata una richiesta alla Regione per avviare un Master in “Studi migratori e politiche per i migranti” proprio a San Benedetto. Le sedi candidate ad accoglierlo sono l’aula magna del Centro locale per la formazione di via Pizzi o, se possibile, lo stesso Palaidea. «E’ un’iniziativa che non ha eguali nel centro-sud d’Italia e che sarà occasione di alto valore formativo sia per coloro che dovranno poi operare nei vari luoghi dove si affronta il fenomeno migratorio sia per gli stessi formatori (docenti, dirigenti scolastici) che spesso non hanno strumenti adeguati per affrontare nelle scuole il problema di gestire la compresenza di culture, lingue e tradizioni differenti».
Queste novità sono state presentate insieme al volume che raccoglie gli atti del primo convegno sulle politiche migratorie svoltosi ad Ascoli nel novembre 2005 dal titolo “L’immigrazione al femminile” per iniziativa della Provincia e della facoltà di Scienze politiche dell’Università di Macerata.
Il vice presidente della Provincia Emidio Mandozzi ha spiegato che occorrono strategie concrete per gestire il fenomeno migratorio in sicurezza, per evitare conflitti ed emarginazione. «L’immigrazione non è un fenomeno a sé – gli ha fatto eco l’assessore Canigola – ma va pensata insieme alle politiche urbanistiche e a quelle economiche. Non si tratta di assistenzialismo durante l’insorgere di un’emergenza, ma di un impegno politico per garantire il diritto all’accoglienza».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 729 volte, 1 oggi)