SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riprende l’attività di formazione politica del circolo provinciale di “Emily in Italia”, l’associazione che vuole promuovere la presenza delle donne nella vita pubblica e nelle istituzioni.
Malgrado i numerosi esempi di un riconoscimento formale e dei progressi compiuti, infatti, la parità fra donne e uomini sembra che ancora non sia una realtà. Persistono disparità politiche, economiche e culturali. Prassi consolidate che derivano da stereotipi che impregnano la società e la sua organizzazione.
In questo contesto, l’associazione reputa importante far sentire la voce autonoma delle donne nei vari livelli in cui si determinano le regole di convivenza e di democrazia, a partire dai negoziati per il governo dei territori fino alla discussione sui modelli sociali, necessari alla nostra contemporaneità, che sappiano affrontare temi quali lo sviluppo sociale, le migrazioni, le nuove reti di solidarietà globale e le nuove forme di cooperazione.
Per la presidente Maria Pia Silla «è più che mai necessario riprendere le attività di formazione per approfondire tematiche in grado di divenire strumenti e competenze utili per una più consapevole, edotta, qualificata partecipazione delle donne alla vita pubblica ed alle cariche elettive. Finalità questa che l’associazione Emily intende sostenere e rafforzare con rinnovato vigore, anche con la presenza delle proprie responsabili territoriali, all’interno dei tavoli di concertazione dei partiti politici».

La politica ha dunque una grande responsabilità perché anche la violenza sta dentro ai rapporti di uomini e donne nella loro vita privata come nella loro vita pubblica. La libertà delle donne è continuamente lesa dalla mancanza di parità di diritti misurati sulla differenza di genere.Si tratta di un problema strutturale, frutto di un’impalcatura che ha retto da sempre la vita sociale, in cui la soggettività femminile rappresenta ancora l’ultimo anello.

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