ASCOLI PICENO – Vasta ed articolata operazione delle Squadre Mobili di Ascoli e Pescara, con il coordinamento del Sevizio Centrale Operativo della Polizia di Stato di Roma, che hanno eseguito 29 ordini di arresto, emessi dall procura ascolana, a carico di altrettante persone, alle quali è stato contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di ingenti truffe in danno di Telecom Italia.

Trentaquattro gli indagati. Numerose le perquisizioni domiciliari effettuate. I provvedimenti restrittivi sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile della Questura di Ascoli Piceno nella nostra provincia ed hanno interessato anche le province di Roma, Palermo, Napoli, Bari, Pescara, Chieti, Perugia e Teramo.

A capo dell’organizzazione criminale c’era Carmine Ciccarelli, 48enne, già noto alle forze dell’ordine.

L’attività criminosa consisteva nell’attivare linee telefoniche fisse generando poi un flusso di telefonate verso numeri a tariffazione speciale (899), che venivano effettuate da appartamenti presi in affitto in diverse località italiane. Le telefonate venivano concentrate nei weekend o giorni festivi, quando l’ufficio frodi della Telecom non era in grado di rilevare il traffico anomalo.

L’inchiesta era partita la scorsa estate in seguito ad un blitz effettuato in via Federici, ad Ascoli, dove furono scoperti tre telefonisti incaricati di chiamare ripetutamente i codici 899.

Si calcola che gli autori della truffa abbiano sottratto alla Telecom un milione di euro circa.

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