SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono iniziati i lavori di restauro per le due opere di Nespolo più danneggiate. Alla prima, “Lavorare, lavorare…” situata sul Lungomare, verrà effettuata un’opera di restyling che eliminerà le scritte spray. Recentemente il pittore Carlo Gentili aveva offerto al Sindaco Gaspari un suo quadro – “Cavallo alato contro il razzismo” – come premio per l’eliminazione delle scritte razziste sul territorio sambenedettese.

«Prendere di mira le opere d’arte – ha specificato Gentili – è un atto di vandalismo intollerabile in quanto si lede l’espressione dell’ingegno creativo ed intellettuale di una società. Le varie Amministrazioni cittadine hanno l’obbligo morale e civile di vigilare attentamente soprattutto prevenendo fenomeni di imbarbarimento come quelli dell’imbrattamento di muri, manufatti ed opere d’arte varie».

L’altra opera di restyling vede come protagonista l’altra scultura di Nespolo, “Allegro”, situata al centro della fontana in Viale Secondo Moretti, rovinata e “sbiancata” dal calcare.

L’incarico del restyling di ripulitura e verniciatura è stato affidato dal sindaco sambenedettese ad Emidio Sturba e Roberto Angellotti del gruppo Palmarte.

Una curiosità culturale sul “Lavorare, lavorare…”: la frase è stata tratta – e riadattata dal Nespolo – da un verso dei Canti Orfici del poeta toscano Dino Campana, composta nel 1913: “Fabbricare, fabbricare, fabbricare / preferisco il rumore dei mare“.

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