GROTTAMMARE -Trasferta a Corridonia, presso l’Atelier di costumi storici “Arianna”, per lo staff organizzativo della Sagra Giubilare 2007. E’ l’ultimo in ordine di data degli impegni che condurranno alla prossima edizione dell’evento più atteso ed importante della storia locale, che la città ricorda esclusivamente quando il primo luglio cade di domenica.

A tre mesi dall’avvio ufficiale dei lavori per la manifestazione, presentati durante un’assemblea pubblica nella sala Kursaal giovedì 7 dicembre 2006, il Comune stila un bilancio provvisorio sull’organizzazione, fotografando l’impegno e l’entusiasmo che di giorno in giorno cresce da parte di singoli cittadini e delle associazioni. Numeri che sicuramente verranno superati a breve, poiché le adesioni per partecipare alla manifestazione sia come figuranti che come collaboratori sono ancora possibili. Per informazioni e/o adesioni l’ufficio Cultura è a disposizione ai seguenti numeri: 0735.739224-230-238.

«Stiamo affrontando la Sagra con molta umiltà ed entusiasmo: essa sarà sicuramente l’evento più impegnativo e faticoso che l’ufficio cultura dovrà affrontare in questi anni», preannuncia l’assessore alla Cultura, Enrico Piergallini, «Vista l’eccezionalità e la popolarità dell’evento, abbiamo pensato di organizzare un’assemblea partecipata nella quale confluissero sei tavoli tematici aperti con le scuole, gli artisti, gli storici, le associazioni, i comitati di quartiere e con le parrocchie, affinché fosse possibile ricevere il contributo di tutti e far percepire alla cittadinanza il ruolo e la centralità di questo evento nella storia e nella tradizione di Grottammare».

Riunioni, incontri preparatori aperti a tutti o a singoli gruppi, eventi, pubblicazioni… All’inizio di marzo, il “peso” della Sagra Giubilare 2007 nella vita cittadina può essere quantificato con i seguenti numeri:

12 le riunioni organizzative, di cui 1 generale pubblica, 3 per i costumi, 3 per gli eventi, 1 con i quartieri, 2 con gli storici, 2 per la realizzazione della barca;

300 le persone partecipanti fino ad ora, di cui 230 nel ruolo di figuranti e 70 come animatori;

17 gli eventi in programma: oltre alla sfilata del corteo storico, cene e spettacoli medievali, concerti, spettacoli pirotecnici…

3 le pubblicazioni in corso di realizzazione, a cura di storici e ricercatori di memorie locali per quanto riguarda il volume di approfondimento storico-scientifico, e con il contributo del disegnatore Angelo Maria Ricci per il racconto a fumetti destinato ai più piccoli.

La Sagra giubilare rievoca una storia di quasi 1000 anni fa, cioè l’ammaraggio di fortuna di papa Alessandro III sul litorale grottammarese avvenuto a causa di una terribile tempesta nel 1175. Da quell’anno, allorché il primo luglio cade di domenica, migliaia di pellegrini accorrono alla chiesa di San Martino per lucrare l’indulgenza plenaria, pari a quella goduta dai fedeli di tutto il mondo in occasione dell’Anno Santo. Questo privilegio fu confermato nel 1803 da papa Pio VII con la bolla “Ad augendam”.

A rendere unica la manifestazione è proprio il fatto che essa si celebra solo quando si realizza quella particolare coincidenza temporale, evento del calendario che si verifica molto raramente ovvero con una ciclicità di cinque, sei, cinque e undici anni. E’ dal 2001, infatti, che il calendario non data più di domenica l’inizio di luglio e prima ancora ritroviamo la Sagra nel 1990, nel 1984 e poi nel 1979, nel 1973 e poi più indietro, più indietro ancora negli anni e nei secoli. E con l’allontanarsi del tempo la storia si intreccia con altre storie che parlano di usi e costumi del popolo piceno, progenitore di questa terra. La manifestazione si articola in celebrazioni religiose e festeggiamenti civili che si susseguono per i 15 giorni utili a lucrare l’indulgenza, dal 24 giugno all’8 luglio. L’evento più spettacolare è indubbiamente il corteo in abiti d’epoca, composto da oltre 300 figuranti.

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