SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Manuale Cencelli non passa mai di moda: nella giornata del 7 marzo è stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Musicale Vivaldi, di cui il Comune di San Benedetto detiene il 50% delle quote (l’altro 50% è di proprietà della Provincia di Ascoli Piceno).
Il Comune, per mezzo del sindaco Giovanni Gaspari, ha designato tre nuovi amministratori: si tratta di Giovanna Calabresi (candidata nelle liste dei Repubblicani Europei alle recenti elezioni amministrative di San Benedetto, senza riuscire ad essere eletta consigliere comunale), Alessandra Ruggieri (candidata nella Margherita, anche lei non eletta) e Giampiero Paoletti (candidato tra i Democratici di Sinistra).
La Provincia, attraverso l’assessore alla Cultura Olimpia Gobbi, ha invece designato Fernando Cinaglia e Sergio Girolami.
Il sindaco Gaspari ha commentato che «è un buon segno che le “quote rosa” in questo caso siano maggioritarie all’interno del nuovo consiglio di amministrazione».
Dato però che ci stiamo occupando, in questi giorni, del tema degli incarichi ai politici, e premettendo che non eccepiamo nulla nei confronti delle persone designate, che anzi reputiamo degnissime e competenti, e considerando anche che un incarico all’Istituto Vivaldi rappresenta un “incarico minore” a fronte di altre “partecipate”, ci rammarichiamo che certe pratiche da Prima Repubblica (destra o sinistra, poco cambia) continuino ad essere praticate. Senza che nessuno se ne scandalizzi.

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