ROMA – Il Bel Paese fa la sua figura anche on-line: ma la realizzazione del portale Italia.it, presentato a metà febbraio dal vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli (il lavoro era stato iniziato dal precedente governo Berlusconi), non rende onore alla terra di Dante.
Quest’oggi, aprendo l’home page, ci siamo (facilmente) accorti di uno svarione geografico da scuole elementari: Venezia è indicata, pressappoco, dove si trovano Rimini e Riccione, circa 200 chilometri più a sud, come se la laguna veneta si fosse spostata nelle zone del divertimentificio romagnolo (come indicato dalla foto).
Poco male, se fosse un sito amatoriale e non fosse costato 40 milioni di euro (avete letto bene: quaranta milioni di euro, quasi 80 miliardi delle vecchie lire). Alla faccia degli sprechi, sicuramente. Ma anche, purtroppo, alla faccia dell’efficienza, se è vero che su ogni motore di ricerca sono facilmente rintracciabili tante nefandezze attribuibili al portale, di scarsissimo contenuto ma di altissimo costo.

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