GROTTAMMARE – I Democratici di Sinistra di Grottammare continuano a viaggiare su due binari separati. Da una parte la corrente Tedeschi-Troli, dall’altra quella Bruni-Vilone. Venerdì scorso, dopo una settimana di botta e risposta, l’ennesimo capitolo della vicenda, che vede contrapposti da un anno e mezzo le due fazioni, a causa delle dimissioni del segretario comunale e al successivo commissariamento della sezione “Enrico Berlinguer”, con ricorsi e scambi di accuse circa falsi tesseramenti.
Al congresso dei Ds, che ha rieletto all’unaminità il segretario Stefano Troli, ha visto la partecipazione di 118 votanti (approvando con 112 voti la Mozione Fassino), con la elezione, nel Direttivo, di due giovani, Ilenia Illuminati e Stefano Novelli.
Aspre le critiche nei confronti del «gruppo Bruni». La loro assenza, scrivono in una nota i Ds, significa che «non è così importante per loro esprimere la mozione preferita, come non è importante la richiesta di una nuova sezione perchè, è chiaro che non hanno interesse alla vita politica. È tempo di accettare la sconfitta e di riconsegnare la sezione tenuta sottochiave illegittimamente, al nuovo gruppo dirigente, eletto democraticamente nel congresso ordinario del 2 marzo 2007. Quando non si accettano le decisioni degli organi preposti dei D.S. sarebbe bene riconsegnare la tessera ed iscriversi ad un partito dove ognuno si fa le regole a suo piacere». Tanto per capire il tono dello scontro.
Troli e compagni scrivono, inoltre, che Bruni avrebbe potuto fare richiesta di una nuova sezione, ma «è ovvio che la nuova sezione che si creava, doveva essere collocata in zona sud e qui l’intoppo perché loro con la solita arroganza non sono interessati ad ampliare la presenza dei Ds in una zona della città fortemente popolata (allora, a che scopo chiedere la seconda sezione?). Riguardo alle 80 firme che hanno raccolto, abbiamo dei seri dubbi sulla loro reale appartenenza ai D.S., perché Bruni si lamenta che la Federazione non da la possibilità a questi compagni di esprimersi e poi nemmeno uno di questi si è presentato al congresso negando a se stessi l’opportunità di espressione!»
Ma il gruppo Bruni-Vilone non ci sta e ribatte, con ugual tono: «Troli avrebbe fatto meglio a tacere invece di dare lezioni di comportamento, proprio lui che inizia la sua “carriera” politica come artefice di tesseramenti molto discutibili e censurati. Abbiamo perso i ricorsi? Come potevamo vincerli quando ai garanti provinciali del partito “qualcuno” passa documenti costruiti per l’occasione che diventano decisivi per il giudizio?»
«Come facciamo a vincere il ricorso a livello regionale quando i voti determinanti per la sua bocciatura sono quelli del sindaco di Offida Lucio D’Angelo, sempre assente da tre anni ai lavori di quell’organismo, ma presente in quella occasione e di Gabriella Agostinelli, entrambi totalmente incompatibili per regolamento, per le cariche ricoperte e per gli incarichi ricevuti, che se assenti avremmo avuto pienamente ragione. A noi ci conforta il voto favorevole del presidente del comitato regionale e degli altri tre membri, quattro su sei».
Bruni e compagni annunciano che «E’ pronto il ricorso al Comitato Nazionale dei Garanti a cui già ci siamo rivolti e che finalmente giudicherà basandosi solo ed esclusivamente sulle norme che regolano la vita democratica del nostro partito». Riguardo le “chiavi della sezione”, si risponde a Troli scrivendo che «Troli vuole le chiavi della sezione? Di che parla! Ha dimenticato che il tribunale di Fermo, a cui si è rivolto per riaverle, gli ha dato torto? Stiamo aspettando che la federazione ci autorizzi la seconda sezione, richiesta da cento iscritti».
Riguardo la proposta di Troli di aprire una sezione in zona Ascolani, i “dissidenti” scrivono: «Non abbiamo posto una questione territoriale come si va dicendo, ma una questione di rappresentanza. I garanti provinciali hanno deliberato che la sezione di Troli non è rappresentativa di tutto il partito. Come si fa allora ad “accaparrarsi” tutti gli undici delegati al congresso provinciale anche di quelli spettanti ai cento compagni che stanno con la seconda sezione?Una riflessione e una domanda. Ma perché il gruppo di compagni “storici” del partito di Grottammare e altri cento non si riconosco».
Della questione continueremo ad occuparci anche nel prossimo numero di Riviera Oggi, in edicola lunedì prossimo.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 710 volte, 1 oggi)