SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ugolotti? Entro la fine del mese ci metteremo a tavolino. Il mister sta facendo benissimo: ci sono tutti i presupposti per la sua riconferma».
Dopo gli attestati di stima – la firma sui relativi contratti dovrebbe essere una formalità – al diesse Pavone e del diggì Molinari, il presidente della Samb Gianni Tormenti si lascia andare a dichiarazioni che risuoneranno dolcissime per le orecchie del tecnico di Massa. E pensare che quando l’ex Acireale, in ottobre, venne chiamato (a sorpresa) per sostituire l’esonerato Calori, in molto storsero la bocca. Fu, quella, l’ennesima scommessa della dirigenza rossoblu. Scommessa vinta e che adesso, a tre vittorie (o giù di lì) dalla salvezza, potrebbe arricchirsi di un ulteriore capitolo.
«Valuteremo più avanti la sua posizione – prosegue Tormenti – vedremo se le sue aspettative e i suoi progetti collimano con quelli del direttore sportivo. Ma non credo ci saranno problemi in questo senso. L’obiettivo per il prossimo anno? Per quello che hanno fatto e stanno facendo i ragazzi mantenere buona parte dell’organico a disposizione. Ma non dipenderà solo da noi: sta anche ai giocatori e, soprattutto, agli evenuali acquirenti».
Tornando alla stretta attualità: archiviata Manfredonia si torna in Puglia per la sfida contro il Foggia. Dopo Cava, terza trasferta consecutiva, si potrebbe già brindare (o quasi) alla salvezza.
«Speriamo. Dopo questo ciclo terribile resterebbero otto incontri, tre fuori e cinque in casa. Credo che se dovessimo racimolare qualche punto nei prossimi due incontri il grosso sarebbe fatto. Spero che da qui in avanti giocheremo sempre con la mentalità di Manfredonia. In passato, penso alle partite con Perugia, Salernitana e San Marino, ci è forse mancata quel pizzico di cattiveria».
Foggia potrebbe regalarci una Samb convinta di lottare per obiettivi più ambiziosi?
«Dico solo che sarà una tappa fondamentale, perchè, in virtù di altre partite (San Marino-Manfredonia, Perugia-Teramo, Ancona-Cavese e Avellino-Martina, nda) potremmo prendere ulteriore vantaggio sulla zona play out. Non sarà facile perchè ci troveremo di fronte una squadra forte, che ha assoluto bisogno di vincere e che vanta la difesa meno battuta del campionato (con 15 reti al passivo, nda). Però per una volta giocheremo con meno pressioni e senza avere nulla da perdere».
A proposito delle mire dei satanelli: partite, almeno nei pronostici, quasi alla pari, eppure la squadra di D’Adderio ha in organico giocatori di nome.
«E’ la conferma che nel calcio i soldi non fanno la differenza. Fermo restando che la cause delle difficoltà del Foggia saranno molteplici, per la Samb è motivo di soddisfazione avere un gruppo giovane ma comunque competitivo. Siamo molto contenti di quello che sta facendo la squadra»·
E se non finisse qui?

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