MONTEPRANDONE – E’ tornato il Centobuchi. Lo aspettavamo da dicembre. I tre punti ottenuti nel derby con il Grottammare danno la misura di una squadra, quella allenata da Sestilio Marocchi, di nuovo fiduciosa nei propri mezzi, pimpante dal punto di vista fisico e convincente sotto il profilo del gioco. Non a caso negli ultimi tre incontri – nel computo ci mettiamo pure la sconfitta, del tutto immeritata, di Cattolica – sono arrivati 6 punti.
Capitan Simoni spiega: «Mi auguro che la partita di sabato scorso rappresenti la svolta della stagione. Prendiamola come un punto di partenza, rispetto alla partita vinta contro la Sangiustese abbiamo fatto dei grossi passi in avanti: se contro i rossoblu avevamo sofferto tanto, pur vincendo, quello del derby è un successo netto che va al di là dell’1-0, fermo restando che il Grottammare ha interpretato male la gara».
Facciamo un passo indietro: Marocchi per De Amicis. L’ex tecnico biancoceleste ha pagato per colpe anche non sue. «Concordo, tanto che a tutti noi ci è dispiaciuto moltissimo per il mister: eravamo molto legati a lui dopo la splendida promozione dell’anno passato e il suo esonero ha rappresentato una sconfitta per la squadra. Marocchi? Alcuni di noi lo conoscevano già (Capriotti, Cucco, Alessandrini, Cipolloni e Cameli, nda): è un tecnico preparato, che conosce la categoria e sa fare giocare bene le sue squadre».
A proposito di gioco: il 4-3-3 scelto da Marocchi al momento del suo insediamento sta dando i suoi frutti. «Ci troviamo molto bene anche perchè Adamoli, pur giocando da attaccante riesce a dare una grossa mano, facendo un lavoro di sacrificio. In più ci sono Porcu e Iachini, giocatori coi quali mi trovo a meraviglia».
E Simoni? Il suo rientro in pianta stabile rappresenta uno dei segreti del Centobuchi ritrovato.
«Ero presente anche in parecchie sconfitte. Ad ogni modo capisco che, con la mia esperienza, posso costituire un punto di riferimento per i giovani».
Dopo due giorni di riposo si torna a lavorare: c’è da preparare un trittico di partite molto temibile. Si comincia con il Fano, squadra che all’andata (era il 5 novembre) inflisse ai biancocelesti un pesante 3-0.
«Si vorranno riscattare dopo la sconfitta interna di domenica (contro la Cagliese, nda). Sono stati risucchiati dalle squadre che inseguono. Speravamo vincessero, magari venivano meno “affamati”, però sono sicuro che faremo bene lo stesso, anche perchè con le grandi riusciamo sempre ad esprimerci come sappiamo. Dobbiamo aggredirli senza farli ragionare e poi tireremo le somme. La classifica si è spezzata in due, escludendo la Sangiustese le altre lotteranno tutte fino alla fine per la salvezza. Sappiamo che la strada da fare è ancora lunga».
BORSINO Ripresa a ranghi completi per i biancocelesti, in vista della sfida ai granata. A pieno regime anche Cipolloni, assente al Pirani di Grottammare per un fastidio muscolare.

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