ASCOLI PICENO – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha attuato un piano straordinario di controlli presso le attività commerciali della zona, per verificare l’osservanza della normativa sul rilascio delle certificazioni fiscali.
In seguito alla modifica del decreto legislativo 471 del 1997, è stata disposta la chiusura per gli esercizi commerciali in cui vengono accertate tre violazioni della legge in cinque anni.
Per la sospensione dell’attività è sufficiente dunque la sola constatazione delle tre violazioni, mentre in precedenza era necessario l’accertamento della mancata emissione di scontrini e ricevute fiscali e la certificazione di corrispettivi inferiori al reale.
Un’altra novità di rilievo è che le tre violazioni, anche se distinte, possono essere contestate nello stesso giorno e il provvedimento di sospensione è immediatamente esecutivo – per cui la sua impugnazione non ne impedirà o ritarderà l’applicazione – e sarà assicurato con l’apposizione di sigilli e l’affissione di un avviso al pubblico contenente le motivazioni della chiusura.
In tre giorni, dunque, 34 pattuglie delle Fiamme Gialle hanno effettuato complessivamente 220 controlli sul territorio provinciale, constatando 32 infrazioni prevalentemente nei confronti di parrucchieri, attività di ristorazione e di commercio al dettaglio di frutta e verdura.
L’operazione è stata preceduta da una riunione di coordinamento presieduta dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e dal direttore dell’Agenzia delle Entrate di Ascoli Piceno, per l’ottimizzazione di tutti gli interventi nel settore, demandati anche al personale civile dell’Amministrazione Finanziaria.

Nell’occasione, i vertici locali hanno affrontato anche le ulteriori tematiche connesse alle sanzioni accessorie intervenute per effetto della legge 286 del 24 novembre 2006, entrata in vigore il successivo 29 novembre.

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