SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Se Ripatransone ottiene 100 mila euro annui in liberalità concesse da soggetti bancari e imprenditoriali, San Benedetto punta almeno a 300 mila euro». il messaggio di Giovanni Gaspari è chiaro: nessuno si può tirare indietro e far finta che il Comune sia come una mucca da mungere. Per dare un valore aggiunto alla promozione del territorio e alle iniziative culturali estive, serve un contributo da parte di quei soggetti che traggono beneficio dall’indotto turistico.
Banche, imprenditori, albergatori, concessionari di spiaggia. Sugli imprenditori edilizi il Comune ci va più cauto: meglio non alimentare pretese di contropartite in lottizzazioni.
Cultura, spettacoli e iniziative di promozione, dunque. Per le opere infrastrutturali il Comune cercherà canali alternativi, come l’istituzione di parcheggi a pagamento su quello che sarà il nuovo lungomare nord. Per le iniziative sportive si cercheranno canali di finanziamento specifico, sull’esempio di Rimini e del marchio “Noi aiutiamo lo sport”.
I contributi concessi – stamane 2 marzo proposta ufficiale agli istituti di credito – potranno essere detratti fiscalmente da chi li eroga. Non si tratta tanto di sponsorizzazioni di singoli eventi, tutto sommato facili da reperire, quanto di un sostegno alle spese correnti che il Comune si sobbarca per l’organizzazione degli eventi estivi. La contropartita immediata per gli elargitori è l’esposizione di un marchio di qualità “I love San Benedetto”, disegnato da Nespolo.
«Le banche danno già generosi contributi alle associazioni e sponsorizzano già i singoli eventi di richiamo; dare ulteriori contributi in un unico calderone rischia di diventare un’elargizione fine a se stessa», è la perplessità espressa dal presidente della Banca Picena Truentina Gino Gasparretti nel corso della conferenza stampa presso la Palazzina Azzurra.
Più incoraggianti le affermazioni del direttore generale di Carisap Bruno Gamba: «La nostra banca è molto legata al proprio territorio di appartenenza, non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno e due anni fa abbiamo stanziato 250 mila euro in bilancio per iniziative anche infrastrutturali. Oggi pensiamo di aumentare questa cifra, con l’auspicio di ottenere risultati concreti».

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