SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In questi giorni stanno partendo i lavori sull’asfalto di piazza San Giovanni Battista e di piazza Garibaldi; a breve verranno rifatti anche alcuni canali fognari che si trovano lungo il perimetro delle piazze.
Ma in questa zona centrale della città c’è anche un altro importante progetto in ballo. Si tratta di un impianto sotterraneo per il sollevamento delle acque bianche fognarie, con un canale di pompaggio che le conduce in mare. Si tratta di uno strumento fondamentale anche come contromisura per gli allagamenti che si verificano dopo le forti piogge.
Dal 2003 questa opera è inserita nel piano triennale degli investimenti, grazie a un finanziamento di 800 mila euro dell’Ambito Territoriale Ottimale Marche sud (l’organizzazione degli enti locali che controlla la gestione del servizio idrico integrato).
La giunta Martinelli puntò su un progetto che prevedeva una vasca sotterranea per la raccolta delle acque bianche, collegata a un canale pressurizzato che le avrebbe smaltite alla foce dell’Albula passando per via Gramsci e via Ugo Bassi.

«Questa amministrazione non sta portando avanti il progetto – accusano gli ex assessori Poli e Lorenzetti – nonostante l’assessore ai Lavori Pubblici Vesperini abbia dichiarato in consiglio comunale che l’Ato ha approvato il progetto definitivo da noi presentato».
L’opposizione teme che il finanziamento verrà revocato in quanto «vincolato al progetto presentato da noi». A questa affermazione ha fatto eco una secca smentita del sindaco Gaspari: «Non perderemo i soldi dell’Ato, perché il finanziamento è legato alla soluzione del problema con il miglior progetto possibile».
Veniamo dunque al progetto su cui punta Gaspari, che prevede un sistema di deflusso direttamente verso est delle due piazze, mediante una condotta finora inutilizzata che porterebbe le acque bianche nella zona a nord del porto, fuori dal bacino dei pescherecci. Il Genio Civile delle Opere Marittime è infatti da sempre contrario al deflusso delle acque bianche direttamente nel porto, in quanto la pressione idrica causerebbe dei rimescolamenti pericolosi sui fondali.
«Perché allora intervenire adesso sull’asfalto delle due piazze, prima di fare gli interventi nel sottosuolo? E’ uno sperpero di denaro pubblico», dicono Lorenzetti e Poli. I consiglieri di centrodestra Forlì e Piunti aggiungono che «questa giunta sta smantellando e revocando tutte le opere pubbliche per le quali la giunta Martinelli ha trovato finanziamenti, senza pesare sulle tasse».
Gaspari replica che la vasca di raccolta delle acque si troverà sul lato nord-est di piazza San Giovanni Battista e che, visto che serviranno circa due anni di lavoro per realizzarla, si è preferito pensare intanto alla manutenzione superficiale della piazza.
«Portare le acque verso l’Albula rovinerebbe il progetto di rinaturalizzazione finanziato mediante il senatore Ciccanti. Il progetto che faremo noi – afferma Gaspari – costerà invece anche meno e sarà meno cervellotico. Perché gonfiare il prezzo?».

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