SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ci aspetta un trittico di partite che probabilmente deciderà il nostro futuro». E’ la sintesi di Peppino Pavone. Assente Ugolotti, trattenuto a Roma per motivi personali, alla ripresa degli allenamenti ha parlato il direttore sportivo pugliese.
Per la squadra rossoblu un mese difficilissimo, scandito da tre impegni lontano dal Riviera: dopo l’undici di mister D’Arrigo si va a fare visita al Foggia e alla Cavese.
«Sulla carta partiamo sconfitti in tutte e tre le circostanze, ma se riusciamo a superare indenni questo tour de force, poi potremo giocare un campionato più tranquillo, senza l’assillo del risultato a tutti i costi».
IL GIULIANOVA Tre punti fondamentali ad ogni modo sono arrivati domenica scorsa. «Sono contento che ci siamo “tolti” una partita come quella contro il Giulianova», spiega Pavone. «Le insidie erano molte; la squadra di Zucchini è scesa in campo con la migliore formazione checchè se ne dica. Sono i classici incontri nei quali se vinci è scontato che fossi così, ma se perdi arrivano le polemiche».
La classifica rimane comunque molto corta. «Infatti dobbiamo stare attenti a non ricadere in zona play out. Non abbiamo ancora risolto i nostri problemi, il campionato è equilibrato e bisogna temere chiunque anche perché per qualsiasi squadra adesso i punti valgono doppio. Dobbiamo continuare a lavorare seriamente, consapevoli che c’è ancora molto da fare».
ZAMMUTO E a proposito della partita di domenica scorsa tra le note più liete del pomeriggio del Riviera la prestazione di Pietro Zammuto. «Non dubitavamo di lui», fa Pavone. Che poi aggiunge: «Sono convinto che crescerà ancora tanto, ha un futuro importante davanti. Ma soprattutto è un giocatore duttile, sa giocare anche al centro della difesa e sugli esterni, a destra come a sinistra».
IL MANFREDONIA Quanto al match dello stadio Miramare il diesse rossoblu ostenta prudenza: «E’ una partita ostica, il Manfredonia in casa propria si trasforma, non a caso è stato in grado di fare qualcosa come quattro gol all’Avellino. E poi c’è il campo, stretto, piccolo e veloce. Dovremo stare attenti anche ai rigori». Quella sipontina infatti è la squadra del girone B che ha beneficiato del maggior numero di tiri dagli undici metri: ben dieci.
IL FUTURO Voltiamo pagina: i contratti di alcuni giocatori. Il presidente Tormenti domenica scorsa aveva anticipato che la società si sta già muovendo per la prossima stagione.
Pavone però preferisce non lasciarsi andare ad anticipazioni. «E’ ancora presto, ne riparleremo meglio dopo Pasqua. Prima raggiungiamo la salvezza, questa è l’unica cosa a cui dobbiamo pensare».
E il futuro di Pavone? E’ sempre a San Benedetto? In settimana pare sia già in programma un incontro con la dirigenza, proprio per discutere con il dirigente pugliese e il direttore generale Molinari. Quello stesso incontro “saltato” a Natale tanto per capirci.
Pavone non si sbilancia: «E’ prematuro per parlare anche di questo. Non si è ancora stabilito niente e non ci siamo messi seduti per parlarne. Sto bene a San Benedetto, fermo restando che questa avventura è venuta quasi per caso. Molinari? Qui mi ha portato lui e nella vita non ho mai tradito nessuno».
Morale della favola: Pavone resta solo se rimane Molinari.

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