SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ancora ignoti i responsabili dello sversamento di idrocarburi nella acque del canale consortile che dalla ferrovia adriatica sfocia nella Riserva della Sentina. Continuano però le indagini delle Guardie Forestali, mentre è appena partita l’operazione di bonifica da parte di una ditta specializzata.
«Entro una settimana il fosso collettore sarà ripulito», afferma il presidente della Riserva Pietro D’Angelo. La pulizia è propedeutica all’inizio della lotta biologica alle zanzare, che si riproducono nelle acque stagnanti.
A marzo infatti cominceranno i trattamenti settimanali con i bacilli Thuringensis, che agiscono sul Dna delle larve di zanzara, bloccandone la crescita. Il trattamento continuerà fino a maggio.
Entro primavera verranno anche rimossi i residui di cemento dal litorale nella zona nord della Riserva. Si tratta della prima delle “schede progetto” che sono valse la concessione dei finanziamenti regionali.

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