SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Comincia un’altra settimana fondamentale per la Samb, alla ricerca di quei punti che possano garantire la salvezza senza passare per i play out.
Messi in cascina tre punti importantissimi – ma che comunque non devono illudere, poiché ottenuti contro una formazione, il Giulianova, ormai retrocessa da tempo – Ugolotti e i suoi si apprestano a preparare l’insidiosa trasferta sul campo del Manfredonia, diretta concorrente per la salvezza, peraltro distanziata di una sola lunghezza in classifica.
L’impegno sul sintetico dello stadio Miramare dà il là a un mese, marzo, assai impegnativo, che vedrà Morante e compagnia di scena anche a Foggia e Cava de’ Tirreni. Si tornerà davanti al pubblico del Riviera solo il 25, contro il Teramo.
LA RIPRESA Domani, martedì, la Samb tornerà a sudare. Da verificare le condizioni di Manuel Landaida: è slittato di 24 ore l’esame ecografico al polpaccio destro a cui l’argentino si sarebbe dovuto sottoporre nella giornata odierna, anche se il giocatore non dovrebbe rischiare niente in vista dell’impegno in terra sipontina.
Stesso discorso per Massimiliano Carlini, anche lui lasciato precauzionalmente a riposo contro il Giulianova per un problema all’adduttore. L’accertamento effettuato dal centrocampista sabato scorso infatti, ha escluso complicazioni, tanto che l’ex Frosinone domenica ci teneva a giocare.
QUI MANFREDONIA Grande amareza in casa biancoceleste per la sconfitta di Ravenna, maturata all’88’, dopo una partita ben giocata dall’undici di D’Arrigo.
«È una sconfitta che brucia davvero – ha spiegato il tecnico del Manfredonia negli spogliatoi del Benelli – Ma del resto le squadre che vincono i campionati, conquistano i punti anche così, credendoci sino alla fine. Non potevo proprio chiedere di più ai miei: sono soddisfattissimo della prestazione dei ragazzi».

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