SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fa specie constatare che il derelitto Giulianova, sempre più disperatamente ultimo in classifica e abbandonato da tifosi (ne hanno ben donde) e società (in questo caso ci sarebbe più da discutere), si presenti regolarmente, nelle persone di mister Vincenzo Zucchini, Stefano Visi e Ottavio Palladini, davanti a taccuini e microfoni per commentare l’ennesima sconfitta, mentre in casa Samb, dopo aver raggiunto il risultato più importante della stagione – leggi decimo posto in classifica – nessuno abbia la voglia di parlare.
Continua insomma il silenzio stampa dello staff rossoblu attuato all’indomani della sconfitta casalinga contro la Salernitana. Parla solo il presidente Gianni Tormenti, ovviamente sorridente, come mai forse lo avevamo visto sinora.
«Non era una partita facile, come avrebbe potuto sembrare sulla carta. Per fortuna siamo riusciti a non complicarci troppo la vita e con questi tre punti ci portiamo a più quatto dai play out. Il silenzio stampa? Il mister e i ragazzi hanno deciso così anche stavolta, stiamo comunque venendo fuori dalla situazione difficile di alcune settimane fa quindi credo che presto torneranno a parlare».
Ora tre trasferte di fila: Manfredonia, Foggia e Cavese. «Intanto godiamoci questi 30 punti in classifica; sapevamo che sarebbe stata una scommessa difficile, ma eravamo consapevoli di aver lavorato bene e di aver scelto i ragazzi giusti. Adesso mi aspetto che la squadra non si adagi, anche perchè è in grado di andare a fare risultato ovunque. Comunque non intendo fare proclami. Non ci facciamo illusioni e non penso sia il caso di guardare ai play off. Il nostro obiettivo continua ad essere una tranquilla salvezza».
Poi per il patron rossoblu una rivelazione in merito alla prossima stagione: «Stiamo iniziando a lavorare per il futuro, incontrando i giocatori per prolungare i contratti e cercare di ottenere qualche proprietà, anche se va detto che più la squadra fa bene e più sarà difficile mantenerla così com’è».
Da ultimo una battuta sul minimo stagionale di paganti al Riviera: «C’era il carnevale e forse quella con il Giulianova non era una partita di cartello. Purtroppo il momento per il calcio italiano è difficile, a tutti i livelli. Spero comunque che contro il Terano (25 marzo, nda) ci sia più gente».

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