SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ai rappresentanti del quartiere San Filippo Neri non bastano i normali interventi comunali di manutenzione straordinaria previsti nell’ambito del Bilancio Partecipato: come hanno sottolineato i cittadini nell’ultimo appuntamento del secondo ciclo di incontri con l’amministrazione comunale, occorre ridar voce a un quartiere abbandonato per molti anni dalle precedenti amministrazioni, che ha necessariamente bisogno di crescere anche sotto il piano culturale.
«Vogliamo fare la nostra parte per migliorare la città ma anche la qualità della vita», hanno affermato i cittadini dalla platea.
Dunque, viste le premesse, la strategia comunale dovrà articolarsi verso diverse direzioni: per prima cosa il vicesindaco Antimo Di Francesco e l’assessore ai lavori pubblici Giancarlo Vesperini ribadiscono la necessità di un tempestivo intervento di riqualificazione del quartiere: fondamentale è il rifacimento del manto stradale in via Calatafimi, via Marsala, piazza San Giovanni, piazza Garibaldi, via Montebello, via Ferri; bisogna risolvere l’annosa questione dell’erosione di via Ghirlandaio e riqualificare il sottopasso in via D’Annunzio-via Doria sistemando anche l’illuminazione dell’intera zona.
Come se non bastasse occorre urgentemente intervenire sul sistema fognario di Via Manzoni e sull’area dello stadio Ballarin, visto che i ragazzi si allenano in una struttura che non dispone neanche degli spogliatoi, e sul Parcheggio verde, demanio statale illegalmente utilizzato come parcheggio per roulotte.
La seconda questione da affrontare è il miglioramento della qualità della vita: i rappresentanti del comitato di quartiere ribadiscono il loro impegno nell’aiutare le persone bisognose attraverso servizi sociali, urbani o ambientali che verranno proposti di volta in volta all’amministrazione; per quanto riguarda l’aspetto culturale è intervenuto l’assessore alla Cultura Margherita Sorge per spiegare la posizione del comune: «Credo fortemente che si debbano portare nei quartieri degli eventi culturali di livello: il nuovo teatro è importantissimo e sarà una risorsa utile per la zona, visto che il teatro Concordia è in via di restaurazione. Per questo quartiere abbiamo creato degli appuntamenti musicali che hanno dato il via alla stagione concertistica, grazie anche alla collaborazione del parroco don Gabriele, e questo rappresenta un buon inizio. Per l’estate 2007, invece, abbiamo pensato di distribuire gli eventi culturali previsti portandoli in tutti i quartieri cittadini».

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