SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’idea è da sempre nella mente dell’amministrazione comunale, che da sola però non può far fronte all’ingente impegno economico. Per realizzarla era già stato contattato il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro, che sarebbe venuto a San Benedetto per un incontro.

Ma adesso, con la crisi di Governo, potrebbe essere in dubbio il progetto della bretella collinare da Ragnola a Grottammare; ce lo conferma l’assessore alla Viabilità Settimio Capriotti: «Visto che il nostro territorio è stato escluso dal progetto per la creazione di una terza corsia autostradale – che dovrebbe arrivare all’incirca fino a Porto San Giorgio – volevamo chiedere alla società Autostrade la possibilità di intervenire in qualche modo per mitigare gli effetti dell’inquinamento sulla nostra città dovuti anche ai 50 mila automezzi che ogni giorno percorrono la A14. Avevamo pensato – continua Capriotti – a tinteggiare le gallerie col biossido di titanio per bloccare le polveri sottili e poi si cercava anche un modo per liberare le vie di San Benedetto dal traffico, con una bretella stradale che avrebbe unito la zona dal casello di Porto D’Ascoli a quello di Grottammare. Quest’opera doveva poi essere contestualizzata nell’ambito del piano regolatore. Tutto sarebbe stato più facile se non ci fosse stata la caduta del Governo al Senato, poiché avevamo già stabilito un incontro con il Ministro Antonio Di Pietro. Staremo a vedere anche in base agli sviluppi futuri. Comunque – conclude l’assessore alla Viabilità – l’idea resta e non ci fermeremo davanti questo ostacolo».

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