SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due operazioni di vigilanza e controllo del territorio sono state portate a termine con successo dai carabinieri nella notte su mercoledì 21 febbraio.
La prima ad Acquaviva Picena, dove una pattuglia della locale stazione dell’Arma ha fermato in paese per controlli un’auto Toyota Yaris con a bordo due giovani acquavivani di 23 e 25 anni. Ciascuno di essi deteneva circa 15 grammi di hashish.
Successivamente i carabinieri hanno raggiunto un casolare di San Savino risultato a disposizione dei due fermati. Qui i militari dell’Arma hanno trovato altre due persone, un 21enne di Acquaviva ed una 26enne di Castel di Lama. Nell’edificio sono stati trovati altro 470 grammi di hashish e vario materiale per la lavorazione e il taglio della sostanza stupefacente.
Ai primi due giovani bloccati in auto sono stati imposti gli arresti domiciliari; mentre gli altri due che erano stati sorpresi nel casolare sono stati condotti, in stato di arresto, uno al Carcere di Marino del Tronto e l’altra al Carcere femminile teramano di Castrogno.
La seconda operazione – svolta dal nucleo radiomobile di San Benedetto – a Centobuchi ha avuto come scenario un distributore di carburante e l’annesso bar. Allertati da un metronotte della Metropol, i carabinieri hanno bloccato due minorenni che “armeggiavano” attorno alla colonnina per i pagamenti automatici di carburante, mentre la vetrina del bar appariva già forzata. I due, un 17enne di Monteprandone e un 16enne di San Benedetto, sono stati denunciati per tentato furto alla Procura dei Minori di Ancona e consegnati “in custodia” alle rispettive famiglie.

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