ASCOLI PICENO – Straordinarie opportunità di interscambio culturale ed economico stanno per aprirsi fra il Piceno e la Cina, a partire dalla capitale Pechino. Sono le prospettive emerse dall’incontro che si è svolto martedì 20 febbraio nella Sala del Consiglio provinciale di Palazzo San Filippo. Ospite una troupe della televisione di Stato cinese Beijing Tv, che proprio in questi giorni sta ultimando le riprese di un documentario sul Piceno, mettendo in luce vari suoi aspetti e anche caratteristiche tradizioni, come ad esempio il Carnevale. Realtà sconosciute e quindi di grande fascino per i telespettatori cinesi.
In precedenza giornalisti, telecineoperatori e tecnici cinesi erano stati ospiti della Associazione Industriali di Ascoli Piceno, dove si sono incontrati con il direttore Luciano Vizzioli e con vari esponenti dell’imprenditoria picena.
Ma già sabato scorso, a Roma, il presidente della Provincia Massimo Rossi aveva parlato di questa iniziativa con il console generale cinese in Italia, verificando la disponibilità a promuovere altri importanti appuntamenti nel quadro delle attività di promozione avviate in Cina dal governo italiano e dalla Regione Marche.
«Le immagini girate nel Piceno porteranno in Cina lo spirito profondo del nostro territorio basato su un modello che coniuga coesione sociale, rispetto dell’ambiente e attenzione alla qualità della vita», ha detto il presidente Rossi. «Un percorso di collaborazione che getta le basi per ulteriori importanti relazioni basate su conoscenza, rispetto e fratellanza reciproci. E con risvolti immediati e concreti anche sul piano economico».
Va ricordato infatti che alla fine di febbraio il maggiore importatore cinese di vini, John Gay, verrà nel Piceno per allacciare rapporti fra le nostre aziende vitivinicole e il grande mercato cinese. Non solo, ma l’amministrazione provinciale sta lavorando – anche approfittando del bando europeo Asia Invest – per realizzare a fine estate un grande evento a Pechino che sarà ripreso dalla televisione cinese. In quell’occasione la nostra realtà produttiva sarà protagonista in luoghi simbolo e di impatto mediatico della capitale, tra cui Chaoyang, il più grande parco urbano dell’Asia.
«In questa direzione abbiamo avviato contatti con il comune di Ascoli Piceno – ha aggiunto Rossi – per portare in Cina una rappresentanza della Quintana e l’opera lirica Tosca prodotta dal Teatro Vendio Basso».
«Le nozioni di “piazza”, di tradizione e di identità territoriale – ha poi spiegato il professor Oscar Marchisio di Fuzzy Net, una società che si occupa di promozione e sviluppo delle aziende italiane in Cina – rappresentano per le autorità cinesi modelli culturali e di sviluppo di grande interesse su cui puntare ed investire: un terreno di interscambio promettente in cui la Provincia di Ascoli Piceno può rappresentare un apripista importante per la realtà marchigiana ed anche nazionale».
All’incontro, hanno preso parte, tra gli altri, il presidente di Piceno Promozione Algeo Marcozzi; i presidenti di Asteria e Tecnomarche Dante Bartolomei e Umberto Alesi; l’amministratore delegato e il direttore di Piceno Sviluppo Evasio Cucchiaroni e Giorgio Rocchi; Italo Cocci dell’azienda Belsito; e il dirigente dell’amministrazione provinciale Giampaolo Paoletti.

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