ACQUAVIVA PICENA – Riportiamo anche on-line una serie di interviste agli esponenti politici acquavivani, in vista delle elezioni di primavera Ad “aprire le danze” l’assessore all’Urbanistica e Cultura, nonché vicesindaco, Teodorico Compagnoni.

Quali sono stati i maggiori interventi realizzati in questi primi quattro anni e mezzo del suo mandato?

«Rispetto all’Urbanistica, mi sono occupato di ridisegnare il Piano di recupero del centro storico, che nei prossimi giorni sarà adottato e definitivamente approvato, inoltre ho risolto tutti i contenziosi relativi a lottizzazioni risalenti al periodo 1982-’85. Conformemente alla Cultura, il mio fiore all’occhiello sono stati gli incontri con l’autore. Ho organizzato anche altre manifestazioni, fra cui dei concerti lirici e l’operetta in Fortezza (La vedova allegra), che hanno riscosso, come i precedenti, forti consensi popolari. In ogni caso, ritengo più opportuno per un amministratore non proporre parecchie iniziative, bensì, piuttosto, poche, ma di successo ed utili ad elevare il livello culturale dei cittadini. Non promuoverò, perciò, in quest’ultimo scorcio di legislatura altri progetti, perché voglio perfezionare quelli già messi in campo».
Come son nati gli “Incontri con l’autore”?
«Dalla mia antica passione per la lettura, dall’amicizia con qualche autore (vedi Giordano Bruno Guerri) e da un sogno che rincorrevo da tempo. Ogni appuntamento, tuttavia, è organizzato in base alle preferenze dei cittadini».
Può spiegarci quali sono stati i reali motivi che hanno portato alla cancellazione della conferenza di Oliviero Beha?
«I mille euro non c’entrano assolutamente nulla: essendo venuti a sapere che l’autore aveva preso per lo stesso giorno (il 23 settembre) impegni ad Ascoli e a San Benedetto – insieme alla cittadinanza, i nostri preferenziali bacini d’utenza – abbiamo deciso d’annullare l’incontro ad Acquaviva, perché reputato, a quel punto, superfluo».
Cosa n’è stato del progetto relativo alla nascita di una Scuola per Voci Nuove della Lirica?
«Sono venuti a mancare i fondi. In ogni caso, è sempre valido e vedremo di realizzarlo quanto prima».
E del Museo della Civiltà Contadina e Marinara?
«Stiamo concertando d’usare degli immobili che ci sono stati lasciati, per adattarli all’uopo. Anche questo progetto sarà portato sicuramente a termine».
Qual è stata la reazione degli acquavivani al suo operato: ha ottenuto più consensi o dissensi?
«Tantissimi consensi, pure, sebbene non totalmente, dai giovani. M’inorgoglisce che anche l’opposizione ha aderito alle “mie” manifestazioni».
Come sono stati i rapporti con la minoranza?
«All’insegna del rispetto e della considerazione, ferme restando le diversità politiche. Spesso anche l’opposizione ha votato a favore di certe lottizzazioni portate in consiglio e riguardo a manifestazioni che ho promosso ho avuto dalla stessa parole d’incoraggiamento. Io ho avversari politici, non nemici».
Quali sono stati i pro e i contro dell’attività amministrativa?
«I pro l’aver potuto realizzare ciò che reputavo fosse più consono e utile al bene del paese e dei suoi abitanti. I contro il tempo sacrificato agli affetti (mia madre, un ragazzo che sto crescendo e che vive con me e gli amici veri) e agli hobby, nonché l’aver dovuto talvolta rifiutare richieste che esulavano dalle competenze dell’Amministrazione, perché dettate da puri interessi personalistici».

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