SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovanni Carminucci, il grande ginnasta sambenedettese, è morto oggi a Roma.
Nato a San Benedetto il 14 novembre 1939, aveva iniziato la sua attività a dieci anni. Fu uno dei più grandi ginnasti degli anni Sessanta e fece parte della squadra, con il fratello Pasquale, Gianfranco Marzolla, Franco Menichelli, Orlando Polmonari e Angelo Vicari, che ai Giochi Olimpici di Roma 1960 vinse la medaglia di bronzo nel concorso generale a squadre.
In quella stessa edizione dei Giochi lui stesso conquistò l’argento alle parallele dietro al russo Boris Anfyanovich Shakhlin. Fra le tante vittorie, resta storica quella agli Europei di Madrid 1971, in cui vinse, all’età di 32 anni, la medaglia d’oro alle parallele, prima di ritirarsi.
«È una grave perdita per la nostra città e la disciplina in cui fu campione», commenta l’assessore allo Sport Eldo Fanini, «il suo esempio è valido in generale e soprattutto oggi, per i nostri giovani, che assistono a volte, attraverso i media, ad episodi di segno contrario. Carminucci è stato uno dei più grandi campioni sportivi della nostra città e l’esempio di una disciplina personale ed agonistica esemplare, fondata sul lavoro individuale e di squadra».
Carminucci fu quattro volte campione italiano assoluto (1961, 1967, 1968 e 1970) e numerose volte campione italiano di specialità. Nel 1961 vinse una serie di medaglie ai Giochi del Mediterraneo a Napoli: oro alla sbarra, oro alle parallele, oro a squadre, argento nella classifica individuale, argento agli anelli, bronzo nel corpo libero. Vinse l’oro a squadre e il bronzo alle parallele ai Giochi di Tunisi del ’63.
Ai Campionati europei del Lussemburgo nel ’61 vinse l’oro per il volteggio al cavallo e il bronzo per la classifica generale individuale. Nel ’63 a Belgrado ottenne l’oro alle parallele.
La cerimonia funebre si terrà domani, 20 febbraio, alle ore 15,30, a Roma presso la Chiesa di San Fedele Martire. Il sindaco Gaspari ha inviato un telegramma al fratello Pasquale, che vive a Roma.

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