SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Gli attuali amministratori della Start non sanno neanche lontanamente cosa sia una seria politica dei trasporti pubblici – afferma Giovanni Gaspari – la nostra è l’unica città dove le corse dei bus vengono soppresse arbitrariamente e mancano i collegamenti alle zone industriali».
Che non scorresse buon sangue fra Gaspari e il presidente della Start Emidio Camaioni era risaputo. Che il consiglio di amministrazione dell’azienda di trasporto pubblico fosse in scadenza di mandato, pure. Da oggi sappiamo anche che il sindaco di San Benedetto e il presidente della Provincia Massimo Rossi temono che i vecchi amministratori possano lasciare strascichi di natura economica ai nuovi. La Provincia è uno degli azionisti della Start.
«Anticipino l’approvazione del bilancio e se ne vadano», è l’invito di Gaspari, che paventa un boom di nuove assunzioni negli ultimi giorni di mandato del Cda.
Nel dicembre 2005 il Consiglio provinciale ha scelto di affidare il trasporto pubblico extraurbano a una nuova società pubblico-privata, ancora da costituire. L’iter dell’affidamento del servizio dovrà essere concluso entro il 30 giugno.
Un’altra decisione strategica per il futuro della Start riguarda la costituzione di una nuova società per il trasporto verso Roma.
Il timore di Rossi e di Gaspari è che il Cda attuale prenda decisioni in merito a tutte queste questioni, prevaricando i nuovi amministratori e lasciando loro eredità non gradite. Ciò che inquieta di più Gaspari è l’eventualità che si creino società nuove con amministratori “vecchi”. «Nel momento in cui la legge Finanziaria esorta a riunificare le società partecipate e abbassare i costi della politica – dice – non si possono tollerare sprechi».
Intanto il Cda della partecipata non ha ancora dato seguito alla fusione fra la Start spa e la Start Reti, che si occupa di autodepositi, officine e impianti. Fusione a cui il consiglio comunale ha dato il pieno assenso lo scorso ottobre (ricordiamo che il Comune detiene il 27% delle quote della Start, dei quali il 20% mediante la municipalizzata Multiservizi).

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