SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Durante la sua visita a San Benedetto l’assessore regionale alla Sanità Almerino Mezzolani ha dato ampie rassicurazioni sulle nuove assunzioni nei reparti più sforniti.
La giunta di Ancona si è impegnata a nominare al più presto il proprio rappresentante in seno alla commissione giudicatrice per il concorso dei primari di Medicina e Pronto Soccorso; nomine rese possibili dalla deroga al blocco delle assunzioni recentemente stabilita da Ancona.
Sarà fatta anche una graduatoria per i dirigenti medici di secondo livello in Nefrologia, Gastroenterologia (per questi due reparti i concorsi sono già partiti), Cardiologia, Radiologia e Chirurgia Generale. In questi concorsi sono previste prove scritte, orali e pratiche.
Per quanto riguarda i primari vacanti in Gastroenterologia, Oculistica e Servizi Infermieristici, non trattandosi di emergenze non sono previste assunzioni a breve termine.
Nella deroga al blocco delle assunzioni è prevista la copertura di altre professionalità, ma per individuarle con esattezza occorrerà attendere la stesura del bilancio di previsione.
Per quanto riguarda gli infermieri e gli Oss (operatori socio sanitari) sono previsti dei bandi di mobilità regionale e dei concorsi all’interno dell’area vasta Ascoli-San Benedetto. Ci sono otto posti disponibili per gli infermieri, 6 per le ostetriche e 8 per gli Oss.
Partirà anche un concorso per tecnici di radiologia, che permetterà di attivare la guardia notturna al “Madonna del Soccorso”.
Intanto, in attesa del concorso, è stato affidato un incarico a tempo determinato al dottor Giovanni Conti, neuropsichiatra infantile entrato in servizio da pochi giorni.
NUOVA TAC. La Regione si impegnerà ad accelerare le procedure per indire la gara. La vecchia Tac sarà smantellata, per fare posto a un nuovo macchinario medico che costerà più di 800 mila euro, metà dei quali finanziati dalla Fondazione Carisap e metà finanziati con le economie della gara indetta per la nuova risonanza magnetica.
«I tempi nel settore pubblico sono molto lunghi – spiega il direttore della Zona 12 dell’Asur Giuseppe Petrone – ci sono pareri di opportunità da richiedere, fondi da trovare e autorizzazioni da attendere, perché i soldi che vengono spesi sono della collettività».
ALIENAZIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE. Come noto, la palazzina di via Romagna sarà venduta per trovare risorse finanziarie da reinvestire nell’affitto di una sede unica per i servizi di Igiene e Prevenzione, Veterinaria e Consultorio. L’assessore Mezzolani condivide questa politica.
Da parte del Comune, c’è la volontà di rinnovare strutture ormai obsolete come quelle di via Romagna e piazza Nardone, trovando strutture con meno barriere architettoniche e decongestionando il centro urbano.
RISTRUTTURAZIONE DELL’OSPEDALE CIVILE. Per il dipartimento di Emergenza, il Governo ha già stanziato tre milioni di euro. San Benedetto attende il parere favorevole sul progetto preliminare già presentato, poi ci sarà la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e poi sarà indetta la gara d’appalto per il progetto esecutivo e per l’assegnazione dei lavori. «In tre anni avremo il nuovo Pronto Soccorso», assicura Petrone.
Per la messa a norma dell’intera struttura ospedaliera si attende ormai da anni lo sblocco di un mega-fondo del Ministero delle Infrastrutture.
SINERGIE POLITICHE. Grande risalto è stato dato alla ritrovata comunione di intenti fra Comune, Regione e Asur. «Finalmente siamo usciti dal cronico immobilismo della sanità locale», dice l’assessore Loredana Emili.

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