ASCOLI PICENO – Giro di vite della Guardia di Finanza contro i videogiochi illegali. In seguito ad alcune segnalazioni pervenute al numero di pubblica utilità “117” da parte di persone disperate perché non riuscivano a distogliere l’attenzione del proprio familiare dalle “macchinette mangiasoldi”, il Comando Provinciale di Ascoli Piceno ha pianificato e coordinato una serie di controlli nei confronti di numerosi esercizi commerciali della Provincia.

L’esito positivo dell’operazione ha permesso di scoprire una serie di attività illecite che alimentavano vorticosi giri di vincite di denaro anziché, come espressamente previsto dalla legge, dispensare al “fortunato vincitore” solo premi di modico valore.

L’azione repressiva delle Fiamme Gialle ha portato al sequestro di 4 videopoker, 19 macchinette “mangiasoldi” illegali e alla denuncia a piede libero di una persona per esercizio del gioco d’azzardo

Gli apparecchi sequestrati a prima vista apparivano normali videogiochi muniti di regolare nulla osta, in realtà erano delle vere e proprie “slot-machine”, che necessitano di apposite autorizzazioni per la messa in esercizio e la distribuzione e devono, inoltre, essere obbligatioramente collegati alla rete telematica dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, per garantire l’assolvimento degli obblighi fiscali.

I videogiochi illegali fruttavano agli operatori abusivi circa 3-4 mila euro al giorno. A loro carico sono elevate le sanzioni pecuniarie per un totale di oltre 50 mila euro nonché la segnalazione ai rispettivi sindaci ed al Questore di Ascoli Piceno per l’applicazione delle sanzioni accessorie previste dalla legge, ossia la sospensione della licenza per pubblico esercizio per un periodo da 1 a 30 giorni o la revoca in caso di recidiva.

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