Samb. Ci risiamo con il silenzio stampa. Denota secondo me che la Samb non è giovane soltanto in campo ma anche in panchina. E ciò mi meraviglia perché, fino a ieri, mister Ugolotti (che pare il promotore dell’iniziativa per qualche votaccio in pagella) aveva dimostrato di avere le idee molte chiare sul rapporto da tenere con i giocatori. Al limite, può non essere d’accordo ma non deve creare alibi al giocatore giudicato negativamente dalla totalità o quasi dei giornalisti. Molinari, Pavone e Tormenti, che giovani non sono, sanno benissimo che quello della cattiva stampa o almeno nella generalizzazione è un falso problema che, tra l’altro, impedisce di distinguere veramente chi è in buona fede da chi non lo è.
Così facendo si fa il gioco di chi vuole effettivamente mettere zizzania, e non da oggi. In questi casi, secondo me, servirebbero risposte mirate, precise e chiare a chi di dovere con comunicati stampa ad hoc. E non da oggi ma da molto prima.
Così si alimenta la confusione e si creano equivoci dannosi per tutti. Anche da un certo striscione apparso in curva nella gara con il Lanciano, da certe parole dei fratelli Tormenti si è capito che tra i tifosi, la società e un giornale anconetano c’è una “guerra” in atto nella quale però, mi sembra, che i dirigenti rossoblu non abbiamo mai risposto con il piglio giusto. Non servono né punizioni, né proclami, né tanto meno silenzi stampa generalizzati ma semplicemente comunicati stampa con contrattacchi democratici mirati ad attacchi altrettanto mirati e a volte anche strumentali e diabolicamente intelligenti.

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