SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si allungano i tempi per la realizzazione della metropolitana di superficie da Ascoli a Porto Sant’Elpidio. Devono ancora essere trovati i canali di finanziamento e per cominciare si punterà sull’elettrificazione della tratta ferroviaria Ascoli-San Benedetto.
Anche per questo intervento serviranno dei fondi europei. Intanto la priorità della Regione Marche è sfruttare la tratta fra Porto d’Ascoli e il capoluogo di provincia per il trasporto delle persone e delle merci. «Già nel 2004 abbiamo fatto presente questa esigenza al Governo – dichiara il vicepresidente della giunta regionale Luciano Agostini – ma l’esecutivo allora guidato da Berlusconi non ne volle sapere nulla. Oggi quella tratta va sfruttata, per il bene di tutta una vallata fortemente antropizzata e per rilanciare il distretto agro alimentare».
Nella prospettiva della metropolitana di superficie è d’obbligo pensare anche alla realizzazione del sottopasso in via Pasubio, al posto dell’attuale passaggio a livello. Una parte della spesa totale (che si aggira complessivamente sui sei milioni di euro) sarà coperta da Rete Ferroviaria Italiana, ma anche qui si punterà sui fondi strutturali europei.
L’assessore regionale al Bilancio e ai Trasporti Pietro Marcolini ha evidenziato il grande successo ottenuto dalla nuova linea ferroviaria diretta Ascoli-Ancona, sempre piena soprattutto il lunedì e il venerdì: «I tecnici della Regione si sono recati in Francia per visionare i treni della ditta Bombardier di Montpellier, che hanno una doppia alimentazione gasolio-elettrica. Se la loro valutazione sarà positiva ne acquisteremo due, uno per la provincia di Macerata e uno per la linea Ascoli-San Benedetto. Si andranno ad aggiungere ai quattro treni Minuetto già acquistati».
Intanto nella mattinata del 13 febbraio lo stesso Marcolini e Luciano Agostini hanno tenuto una conferenza stampa presso il Comune di San Benedetto, presentando ufficialmente il nuovo contributo regionale per lo sviluppo del trasporto pubblico in Riviera: si tratta di 50 mila euro che diventeranno un finanziamento annuale consolidato. «In termini contabili è come se il Comune di San Benedetto avesse acceso un mutuo trentennale di due milioni e mezzo di euro», spiega Marcolini.
Con questo contributo cambiano i termini del contratto di servizio fra il Comune e l’azienda Start per il chilometraggio degli autobus: non più 630 mila euro annui per 389 mila chilometri, ma 680 mila euro per 421 mila chilometri.
«L’obiettivo di questo finanziamento – spiega l’assessore Marcolini – è giungere a un allineamento progressivo fra i vari bacini regionali. Chiaramente il decongestionamento di un’area come quella di San Benedetto è un obiettivo a lungo termine; bisogna sottostare al vincolo delle risorse economiche e dei tempi e si dovrà raggiungere una migliore programmazione fra Provincia, Regione e Comune».
L’assessore ai Trasporti della Provincia di Ascoli Ubaldo Maroni ribadisce che è intenzione di Palazzo San Filippo realizzare una onda verde fra Ascoli e Porto Sant’Elpidio, velocizzando le tratte degli autobus con l’impiego dei semafori intelligenti già sperimentati a Porto d’Ascoli presso l’incrocio fra via Torino e la statale Adriatica.

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