SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La nuova manovra finanziaria del Comune porterà nelle casse dell’ente 516 mila euro, che permetteranno di pagare la prima rata di un nuovo mutuo di sei milioni di euro (tecnicamente l’operazione che ha reso possibile questo risultato si chiama “ristrutturazione dei mutui in ammortamento”).
«Voglio far notare che il programma triennale delle opere pubbliche prevede una spesa complessiva di 12 milioni di euro – dichiara Giovanni Gaspari – una cifra molto più alta rispetto al recente passato. Non alzeremo le tasse e manterremo inalterate la quantità e la qualità dei servizi comunali».
Il primo cittadino mette l’accento sul fatto che le risorse finanziarie con le quali pagare le nuove opere pubbliche sono «reali, non ipotetiche».
«Ricordo che sotto l’amministrazione Martinelli nei programmi triennali venivano considerate previsioni di entrate come la vendita dell’immobile di contrada Monte Renzo alla Picenambiente o le alienazioni degli edifici scolastici al Paese Alto e al Ponterotto, che poi non hanno avuto seguito».
Le risorse oggi ci sono. Come giustificare dunque ritardi o false partenze nell’esecuzione materiale dei lavori? «Se non investiremo a dovere queste risorse sarà perché gli uffici comunali non predispongono i progetti esecutivi, arrecando un danno alla città».

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