SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «L’arbitraggio? Uno scandalo totale, sono stufo di queste cose». Gianni Tormenti riconosce la forza della Salernitana («ha vinto con merito»), ma accusa pesantemente la direzione di gara del signor Antonio Barletta di Bernalda, contestato a più riprese anche dal pubblico del Riviera.
«A San Benedetto vengono arbitri che vogliono fare i protagonisti», ha continuato il presidente rossoblu, «poi il signor Pancalli e il ministro Melandri ce l’hanno coi presidenti aizzano le piazze; pensino invece a mandarci dei professionisti, è un nostro diritto. Mi sembra assurdo che domenica prossima non potremo avere dei giocatori a disposizione (Tinazzi, espulso, e Iovine, che era in diffida, nda) per le brave decisioni arbitrali».
Guido Ugolotti invece recita il mea culpa. «Colpa della difesa? No, credo sia di tutta la squadra, compreso l’allenatore che probabilmente poteva fare scelte diverse. Non mi piace dover trovare per forza un colpevole. Se sbaglia la difesa è perché anche gli altri reparti non fanno quello che devono fare. Non abbiamo giocato il calcio che sappiamo giocare, purtroppo molti giocatori non avevano la gamba e l’intensità. La Salernitana è stata brava a sfruttare i nostri errori. Dopo li 2-0 si è complicato tutto, c’è stata l’espulsione di Tinazzi, abbiamo cominciato a buttare la palla in avanti, ma senza ragionare, facendo troppi tocchi e favorendo loro, che si chiudevano ed erano stati abili a ripartire».
«E’ una brutta sconfitta», rafforza il concetto l’allenatore della Samb, «perché viene in un momento in cui stavamo bene. Tutte le volte che abbiamo l’occasione di fare il salto di qualità, ci mancano la convinzione e la maturità per centrare risultati importanti. Samb piccola contro le “grandi”? «Evidentemente questo è un nostro limite. Dispiace perché non c’erano segnali che potessero far pensare ad una prestazione così».
Fabio Tinazzi, espulso all’80’, torna a sottolineare l’arbitraggio del signor Barletta. «Non ho fatto assolutamente nulla, casomai è stato Magliocco a darmi una manata in faccia nell’azione precedente, a palla lontana. L’arbitro ha diretto in maniera pessima, riuscendo a perdere il controllo del match e facendo innervosire un po’ tutti».
Sulla sponda granata mister Gianfranco Bellotto ha di che sorridere: la sua Salernitana, che in precedenza in trasferta aveva vinto in una sola circostanza, è tornata a gioire lontano dall’Arechi dopo quasi due mesi (vittoria di misura a Manfredonia, lo scorso 17 dicembre). «Ritengo sia meritata la nostra vittoria, abbiamo creato diverse occasioni da rete. Era una partita difficile, perché giocavamo contro una squadra molto organizzata e agile, che infatti ci ha fatto soffrire parecchio nel primo tempo. Noi fortunati? A volte è l’episodio a determinare i risultati. L’arbitro? Non sono abituato a commentare queste cose».

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