SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tornando sull’iniziativa che aveva lanciato una settimana fa, all’indomani degli scontri di Catania, il pittore Carlo Gentili in una nota spiega che molto probabilmente il Comune di San Benedetto aderirà alla proposta di pulire e monitorare costantemente i muri della città.

Le scritte che imbrattano case private ed edifici pubblici, oltre a risultare offensive, volgari e in alcuni casi discriminatorie, incidono sul decoro cittadino.

«Stiamo attendendo solamente l’atto ufficiale da parte dell’amministrazione cittadina che formalizzi l’attenzione e il controllo costante del territorio» sottolinea Gentili «in merito a tutte le scritte razziste, classiste, infamanti, volgari, discriminatorie, inneggianti alla violenza presenti nei muri della città.»

«Naturalmente» continua l’artista grottammarese «l’atto formale deve riguardare un atteggiamento costante nel tempo e non limitarsi ad interventi occasionali, e deve soprattutto evitare equilibrismi e differenziazioni di stampo politico-partitico».

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