ACQUAVIVA PICENA – «Gentile Giorgio, è difficile per me trovare le parole per esprimere quello che ho provato leggendo questo suo libro, così crudo, passionale, impregnato di vita vera che tocca i mille lati oscuri dell’amore. I suoi libri mi hanno cambiato la vita». Così scrive un’affezionata lettrice sul forum del blog di Giorgio Montefoschi. La sua ultima fatica lettearia, dal titolo L’idea di perderti, pubblicata nel 2006 dalla Rizzoli, pone al centro dell’indagine il sentimento per eccellenza e i suoi molteplici risvolti.

Il noto giornalista e scrittore interverrà domani, sabato 10 febbraio, alle ore 17, ad Acquaviva Picena, presso la Sala Consiliare del Comune. Per l’occasione, presenterà anche La sposa, edita nel 2003, sempre dalla Rizzoli. Seguirà un interessante dibattito, introdotto dal vicesindaco Teodorico Compagnoni. Organizzato dall’assessorato alla Cultura della locale Amministrazione Municipale, l’evento rientra nell’ambito della fortunata rassegna degli “Incontri con l’autore” e si avvale del patrocinio della Regione Marche e della collaborazione della libreria Nuovi Orizzonti di San Benedetto del Tronto.

Novità assoluta del primo appuntamento del 2007, la scenografia. Bando a tavoli e scrivanie, il palcoscenico si trasformerà in vero e proprio salotto, per consentire, tra l’ospite e la platea, una maggiore familiarità, «che sarà di certo favorita – assicura Compagnoni – dal carattere cordiale dell’autore».

Romanziere e critico letterario, Montefoschi collabora da diversi anni alle pagine culturali del Corriere della Sera. Nel corso della sua ultratrentennale attività di scrittore, ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi, quali i Premi Strega, Fregene e Mondello. Roma, con i suoi quartieri, gli interni borghesi e le strade, è l’ambiente preferito dalle sue storie, mentre il tempo il tema privilegiato. Ne Il segreto dell’estrema felicità (2001) trova spazio, per la prima volta nella sua opera, la dimensione religiosa.

Spinto da una ricerca spirituale e da una gran curiosità per la riscoperta del nostro passato, l’illustre “pellegrino” ha sempre avvertito l’esigenza del viaggio. Da qui, la realizzazione, per la televisione, di documentari in Israele, Africa, Spagna ed India, sua meta prediletta. Come critico letterario, ha commentato e tradotto le edizioni di vari autori classici e contemporanei, fra cui Platone e Moravia.

Tornando all’appuntamento di domani, «Giorgio Montefoschi – anticipa l’assessore Compagnoni – sarà il primo di una serie di grossi nomi che porterò ad Acquaviva con frequenza bimestrale, spaziando a 360 gradi nell’ambito dello scibile e degli interessi umani». «La cultura – conclude – è, infondo, come il pensiero: quando pensi, non ci sono barriere».

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